Azione, Movimento Popolare Nocerino e Per — Persone Comunità criticano il progetto Nocera Domani: convenienza elettorale
Il progetto Nocera Domani non ha ancora esaurito l’eco della presentazione che già incassa le prime critiche strutturate. A farsi sentire sono Azione Nocera, il Movimento Popolare Nocerino e Per – Persone Comunità Nocera, con toni e argomenti diversi ma con un filo comune: la diffidenza verso un’operazione politica che, a loro avviso, sa più di strategia elettorale che di visione per la città.
«A rischio il confronto democratico»
Il direttivo di Azione Nocera non usa mezzi termini e punta il dito sulla composizione del fronte che si è riunito attorno al sindaco De Maio. Vedere Forza Italia seduta allo stesso tavolo del Partito democratico e della sinistra, scrivono, «fa quasi sorridere», mentre qualcuno «continua a raccontare ai cittadini la favola della coerenza politica». Per Azione, la realtà è più semplice e più amara: non esisterebbero più maggioranza e opposizione, destra o sinistra, idee o visioni, ma soltanto «un enorme contenitore costruito per garantire sopravvivenza politica, ruoli e posizionamenti». Il rischio, denunciano, è che quando tutti finiscono dalla stessa parte, «il confronto democratico muore e la politica diventa soltanto gestione del potere». Il movimento si ritaglia il ruolo di voce critica: «Il vero coraggio oggi, a Nocera, sembra essere rimasto soltanto quello di dissentire».
Seneca «governare significa prevedere»
Più articolata, e affidata alla firma del presidente Luigi Di Lorenzo, la risposta del Movimento Popolare Nocerino. Aprendosi con una citazione di Seneca — «governare significa prevedere» — Di Lorenzo mette in discussione non tanto le idee presentate quanto la tempistica con cui emergono. Per anni, sostiene, la città ha atteso visione e coraggio politico; ora, con le elezioni all’orizzonte, arrivano «incontri, partecipazione, ascolto, coalizioni larghe»: una riscoperta che definisce tardiva. «In politica esiste una singolare filosofia del tempo: ciò che non si realizza in cinque anni diventa improvvisamente prioritario quando si avvicinano le urne».
E mentre qualcuno racconta il domani, i cittadini — ricorda Di Lorenzo — «ricordano perfettamente ieri»: problemi ignorati, quartieri dimenticati, opere annunciate e mai realizzate. Il presidente rivendica inoltre la paternità di alcune delle proposte ora presentate come nuove, che il Movimento porterebbe avanti «da tempo, con coerenza, sacrificio e presenza costante». La chiosa è netta: «Il futuro di Nocera non appartiene a chi lo racconta meglio, ma a chi lo costruisce con credibilità, coraggio e presenza costante».
«Persone Comunità Nocera c’è»
Una terza voce si aggiunge al coro. Pasquale Magro, del movimento Per — Persone Comunità Nocera, sceglie toni meno polemici ma non meno netti nel tracciare una linea di distinzione. Al di là delle appartenenze e delle convenienze del momento, scrive Magro, il suo movimento c’è: «Con idee, con presenza, con ascolto, competenza e impegno quotidiano». La visione che propone è quella di «una politica fatta di partecipazione vera, confronto aperto e rispetto delle persone», che unisce invece di escludere e che costruisce comunità invece di appartenenze di comodo. La conclusione è un impegno esplicito: con serietà, coerenza e responsabilità, il movimento si dice pronto a dare il proprio contributo per il bene di Nocera Inferiore.


