Eletto in seconda convocazione il presidente del consiglio comunale, compatta la maggioranza. All’unanimità per intitolare il Centro sociale all’avvocato Salvi
A Nocera Superiore il consiglio comunale, in seconda convocazione, ha eletto il consigliere Nicola Manzo come presidente del Consiglio. Compatta la maggioranza sul nome del consigliere Manzo, proposto in aula dal consigliere Rossella Petti, trovando l’astensione della minoranza. Nel suo intervento, il Presidente Manzo ha ringraziato i colleghi consiglieri per la fiducia accordata, assicurando un impegno improntato alla responsabilità e al rispetto delle diverse sensibilità presenti in aula.
«La scelta del consigliere Manzo quale Presidente del Consiglio comunale è stata condivisa da tutta la maggioranza – ha dichiarato il sindaco Gennaro D’Acunzi – e desidero ringraziare ciascun consigliere per il grande senso di responsabilità e il profondo rispetto delle istituzioni dimostrati in questa occasione. Continueremo a lavorare senza sosta per il bene della nostra città, onorando il patto elettorale sottoscritto con i cittadini città e affrontando con determinazione ogni problematica».

Tra i quattordici punti all’ordine del giorno, l’assise ha approvato all’unanimità la proposta del sindaco di intitolare il Centro Polivalente di via Vincenzo Russo alla memoria dell’avvocato Giuseppe Salvi, figura di rilievo nella storia politica, culturale e civile della città.
«L’avvocato Giuseppe Salvi – ha ricordato il sindaco – ha rappresentato un’idea alta e nobile della politica come servizio alla collettività, ispirato da una visione etica, da uno stile sobrio e da un profondo rispetto per le istituzioni. Il suo impegno civico era guidato da un autentico senso della comunità e da una concezione della partecipazione democratica inclusiva e moderna».
“D’Acunzi vada in Procura”
“Il sindaco in un’intervista televisiva – ha detto Annalisa Carleo – ha dichiarato di subire da un anno di intimidazioni. Faccia nomi e cognomi. Si recasse alla Procura della Repubblica per depositare atti consequenziali a tali dichiarazioni con allegate prove documentali degli atti intimidatori subiti”. Commento critico anche da parte di Enrico Bisogno. “Avevamo proposto – ha detto l’ex candidato sindaco – di eleggere un presidente vicino all’opposizione per una maggiore partecipazione democratica, hanno preferito tirare a sorte tra di loro per trovare il candidato presidente”.


