Acer ha pubblicato la gara d’appalto. Il progetto, unito ai fondi PRIUS, rigenererà il quartiere di Montevescovado con i nuovi alloggi
Una vicenda aperta da decenni si avvia, finalmente, verso la chiusura. L’Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale – Acer, ex IACP – ha ufficialmente pubblicato la gara d’appalto per il completamento degli storici “scheletri” di cemento armato di Montevescovado a Nocera Inferiore. L’obiettivo è trasformare quelle strutture abbandonate in nuovi e moderni alloggi di edilizia residenziale pubblica, restituendo dignità a un intero quartiere.
L’avvio della procedura di gara rappresenta l’ultimo e decisivo tassello di un iter burocratico lungo e tortuoso. Dietro la pubblicazione del bando c’è infatti un massiccio lavoro preparatorio che ha visto la complessa chiusura della Conferenza dei Servizi, il delicato aggiornamento dei vecchi progetti e, soprattutto, una serie di approfondite verifiche strutturali sul cemento armato esistente, necessarie per garantire la totale sicurezza degli edifici. Non sono mancati, inoltre, passaggi legali e amministrativi cruciali, come il perfezionamento degli atti di transazione che hanno sbloccato una situazione congelata da troppi anni.
L’intervento sui fabbricati non viaggerà da solo, ma si innesterà in un piano molto più ampio. I nuovi alloggi popolari faranno infatti squadra con gli investimenti del programma PRIUS (Programma di Riqualificazione Urbana per l’Inclusione Sociale), i cui fondi sono interamente destinati a Montevescovado. L’azione combinata di questi due progetti promette di cambiare radicalmente il volto della zona, avviando una vera e propria rigenerazione urbana sia sul piano strutturale che sociale.
Dal punto di vista politico, l’amministrazione guidata dal sindaco Paolo De Maio rivendica il risultato come “il frutto di una forte accelerazione impressa negli ultimi anni. Un risultato non scontato, arrivato al termine di un percorso complesso e spesso ostacolato da lungaggini e resistenze di terzi, ma che oggi riesce a dare continuità e valore agli sforzi profusi, promettendo di cancellare una delle più note incompiute del territorio”.


