Tutte le mattine davanti al caseificio “Il Podere dei leoni” in via Petrarca a Nocera Inferiore si fermano auto della Protezione Civile. In una fase di emergenza come quella che il Paese sta vivendo, vedere quel tipo di automezzi e persone in divisa può anche preoccupare. Tanto è vero che alcune persone si sono chieste il perché ed hanno interpellato la nostra redazione.
E’ bastato un colpo di telefono a Michele Ponticelli, direttore generale e fondatore dell’azienda, per capire cosa sta succedendo. E siamo contenti di raccontarlo. E’ beneficenza e solidarietà. “Il Podere dei leoni”, per venire incontro alle esigenze di tante famiglie in difficoltà, ha deciso di donare attraverso le organizzazioni di Protezione Civile di Nocera Inferiore e Castel San Giorgio i propri prodotti. La mattina, nei giorni prestabiliti, le auto della Protezione Civile dei due Comuni, caricano diversi contenitori con mozzarella, ricotta ed altri prodotti freschi per distribuirli a chi improvvisamente si è trovato senza reddito oppure già viveva in condizioni di precarietà.
“Con il passare dei giorni – ha raccontato Ponticelli – mi sono reso conto che la situazione è diventata davvero complessa. Tante famiglie sono in crisi per mancanza di lavoro, situazione che si è aggravata in questo periodo. E mi sono messo nei panni, io che sono un padre di bambini piccoli, di quei genitori che non hanno i soldi per dar da mangiare ai propri figli. Immagino lo strazio di una situazione del genere. Ed ho deciso che, finchè possiamo, doneremo i nostri prodotti. Ho chiamato l’assessore di Nocera Inferiore, Mario Prisco, e il comandante della polizia municipale di Castel San Giorgio, Giuseppe Contaldi, offrendo la mia disponibilità. E siamo partiti. Andremo avanti fino a quando potremo farlo”.
Il settore caseario, infatti, soprattutto per un’azienda delle dimensioni del “Podere dei leoni”, sta risentendo della crisi economica provocata da Covid-19. La mozzarella di bufala e tutti gli altri prodotti del “Podere dei leoni” viaggiano in tutto il mondo, anche sulle navi da crociera. Ma con la chiusura degli alberghi, dei ristoranti, dei villaggi turistici e lo stop delle crociere, oltre all’inevitabile riduzione dell’export, effetto congiunturale della pandemia, la crisi si è fatta sentire anche per l’azienda nocerina. Ma Michele Ponticelli, la sorella Luisa e tutto il suo staff, non hanno nessuna intenzione di restare a guardare. Maniche rimboccate e con il cuore pulsante si va avanti. Aiutando anche chi sta soffrendo.
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