Sport

La ricorrenza, la Paganese e il ricordo del 2 aprile

La ricorrenza, il 2 aprile del 2006 la Paganese dopo 19 anni tornava in serie C. Trapani e D’Eboli, promessa mantenuta. Lo stadio Torre gremito

Ogni squadra di calcio ha il suo giorno da ricordare, quelli che restano scalfiti nell’albo d’oro ed anche la Paganese, nell’era moderna, ha la sua: 2 aprile 2006. Erano trascorsi 19 anni dall’ultima presenza in serie C2, si giocava la stagione 1986-’87 e nemmeno il ritorno del compianto Marco Fracas riuscì a salvare la formazione del presidente Vincenzo Cascone dall’amaro ritorno, dopo 11 anni di professionismo, in Interregionale.

Raffaele Trapani e Cosimo D’Eboli

Dall’estate 2003 alla guida della società s’era insediato Raffaele Trapani che alla sua nomina disse “in tre anni riporterò la Paganese in C2 “, promessa mantenuta. Dopo averla sfiorata la stagione precedente, chiusa con i play-off turbolenti con il Siracusa, la Paganese 2005-’06 ripartiva con il Torre squalificato per quattro giornate. Nulla formò la formazione del tecnico Mimmo Giacomarro, il direttore Cosimo D’Eboli costruì una corazzata: a De Sanzo in difesa fu affiancato Pannozzo, a centrocampo Perrelli e Dima Ruggiano, la fantasia di Zotti in attacco due bocche di fuoco come Ferrara che si unì al riconfermato bomber Romano.Così ricorda quell’annata il direttore D’Eboli : ” Fu una vittoria straordinaria con un gruppo dal grande spessore umano, calciatori dal carattere di ferro, quella sera con il Brindisi ci furono circa diecimila spettatori, non  sapevamo dove metterli più. Indimenticabile la magia di quella notte”.

Fu una squadra macina sassi su cui ruotarono i vari giovani, come da regolamento, come Melillo tra i pali, gli esterni difensivi Tomacelli e Montano, Martinelli e Majella tra centrocampo ed attacco. Il 3-1 rifilato al Monopoli alla prima giornata, sul neutro di Corigliano, diede il via alla cavalcata vincente con sei vittorie consecutive sino alla sconfitta nel derby con la Scafatese, giocato all’Arechi di Salerno con 5000 paganesi al seguito, in trasferta per limitata capienza del comunale di Scafati. Fu la prima degli unici tre stop di capitan Romano e compagni che in 34 partite ne vinsero 23 oltre ad otto pareggi con 63  gol realizzati, di cui 16 firmati da Romano e 20 da Ferrara e 31 subiti.

Questi i freddi numeri che si fusero la sera del 2 aprile del 2006 quando proprio la matematica tolse ogni dubbio, a quattro giornate dalla fine, alle illusorie velleità di avversari, come il Monopoli secondo a  15 punti di distacco, che non hanno mai impensierito la marcia trionfale degli azzurrostellati. Pagani si liberò da un incubo sportivo, risvegliandosi nel sogno della serie C2, alle 22.15 del 2 aprile 2006 quando il signor Vanoli di Novara “dichiara chiusi i giochi ” così recitava uno striscione nel settore distinti, dove poi comparve una gigantesca lettera C. La Paganese aveva battuto il Brindisi per 2-0 con reti di Zotti e Pannozzo e volava in C2.

Il Marcello Torre contenne a stento i diecimila spettatori che attesero per lunghi 19 anni il ritorno della Paganese nel calcio professionistico e Gaetano Romano, simbolo di quella squadra ricorda così quella sera. “L’entrata in campo, con mio figlio Vincenzo che avevo per mano dinanzi a 10.000 spettatori, la sera del 2 aprile in occasione della gara decisiva con il Brindisi è una cosa che non dimenticherò mai più in vita mia. A casa ho una di quel momento con la tribuna zeppa alle spalle, ricordo la voglia di cominciare a giocare e completare l’opera da regalare ad un’intera città che l’attendeva da circa vent’anni, mi vengono i brividi solo a parlarne”.

Fu una serata che rimarrà scolpita nell’immaginario collettivo del popolo sportivo azzurrostellato che in quella stagione festeggiò due volte. Vinto il campionato l’undici di Giacomarro concesse il bis vincendo anche lo scudetto della serie D, diventando campione d’Italia Dilettanti, superando il Varese in semifinale e lo Spoleto, nella finale di Sorrento per 2-0, con una doppietta di Romano.A distanza di 14 anni la Paganese conserva ancora il suo posto in serie C, disputata consecutivamente da allora, ci sono state altre vittorie di campionato, l’anno dopo subito in C1, retrocessioni ed immediate risalite, ma la notte del 2 aprile 2006 Pagani sportiva festeggiò in anticipo, di qualche mese, il suo mundial vinto a luglio da altri azzurri.

Redazione

Articoli recenti

Salute, a Nocera Superiore una mattinata dedicata alla prevenzione tiroidea

Nuovo appuntamento con la prevenzione. Domenica 19 aprile al Centro Polivalente screening gratuiti alla tiroide…

1 ora fa

Verde incolto alla scuola Cuomo Milone, la denuncia di Azione

Nocera Inferiore, area nel degrado al Cuomo Milone: la denuncia di Imma Zinnia (Azione) sul…

23 ore fa

Nocera Inferiore, «nuovi giochi e parchi più sicuri»

Interventi nei parchi giochi di Nocera Inferiore: nuove giostre, pavimentazioni antitrauma e riqualificazione diffusa sul…

24 ore fa

Nocera, due morti sul lavoro: memoria e protesta

A Nocera Inferiore il ricordo di due giovani morti sul lavoro diventa mobilitazione: presidio e…

1 giorno fa

“C.A.R.A. Nuceria” per rilanciare turismo e commercio

La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha approvato il progetto candidato alla Regione, di valorizzazione…

1 giorno fa

Pasqua, controlli Nas: sequestri e strutture irregolari

Controlli dei carabinieri Nas nel Salernitano: alimenti irregolari, sospesi laboratori di pasticceria, criticità nelle strutture…

1 giorno fa