Sanità, l’ex direttore generale dell’ex Asl Salerno 1 racconta gli anni del suo lavoro a Nocera Inferiore. E lo sgambetto della politica
di Nello Ferrigno

Ancora oggi è possibile imbattersi in una prescrizione rilasciata da un medico dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore in cui c’è scritto Dea di secondo livello. Il merito di quella promozione, ora non più attuale, è dell’ex direttore generale dell’ex Asl Salerno 1, Raffaele Ferraioli. È stato lui, nel corso degli anni, parliamo dell’inizio dell’attuale secolo, 2001/2006, a trasformare in meglio la sanità nell’Agro nocerino sarnese.

È merito suo se all’Umberto I c’è la Terapia intensiva neonatale oppure la neurochirurgia, espletò i concorsi per i primari, dando slancio all’attività ospedaliera. Un lavoro intenso, il suo, riservato anche a opere di riqualificazione del vecchio manicomio. Grazie ai soldi avuti dal Comune di Nocera Inferiore per l’acquisto di alcuni edifici per trasformarli in tribunale, ridiede dignità a locali fatiscenti. Tra questi c’era il vecchio cinema dove venivano proiettati i film per concedere un po’ di svago ai malati psichiatrici. La sala fu completamente restaurata e trasformata nel teatro degli Olivetani, dal nome dei monaci che in quei luoghi, nei secoli passati, costruirono il loro convento.

Ieri Ferraioli è tornato dopo anni in quella sala, ha partecipato all’iniziativa per ricordare la figura dello psichiatra Sergio Piro e presentare il film di Chiara Tarfano e Ilaria Luperino, “Al lupo cattivo, la chiusura dei manicomi in Campania”. L’ex direttore generale, ora in pensione, non nasconde che, seppur abbia avuto i complimenti dei politici dell’epoca per il lavoro svolto, appena è stato possibile, gli stessi politici gli diedero il ben servito.

