A pochi minuti dal coprifuoco abbiamo sentito il parere dei giovani, diverse le risposte ma anche tanta maturità tra i ragazzi. E c’è ci dice che non basta
Da diverse settimane, i contagi da Covid-19 stanno progressivamente aumentando. La Campania, da “covid-free” com’era, è diventata una delle regioni più colpite da questa seconda ondata. Il presidente Vincenzo De Luca ha, quindi, firmato diverse ordinanze, dalla chiusura delle scuole primarie e secondarie, al coprifuoco dalle 23 alle 5.
Sin da fine agosto, quando i contagi hanno iniziato a moltiplicarsi, i giovani sono stati considerati responsabili di questa ripresa dell’epidemia.
Selezionando un gruppo di ragazzi aventi un’età compresa tra i 12 e i 16 anni, abbiamo provato ad analizzare i loro pensieri, ponendo loro alcune domande. Dapprima, abbiamo chiesto a tutti i ragazzi un’opinione riguardo il coprifuoco. Tutti hanno concordato dichiarando che è certamente limitante per i gestori dei locali o di bar, che avranno un calo di guadagni, ma che risulta essere una misura necessaria.
Abbiamo poi discusso sull’utilità del coprifuoco: gran parte dei ragazzi risulta fiduciosa verso questa scelta, ma qualcuno la ritiene insufficiente. A tal proposito, abbiamo chiesto loro quali misure restrittive introdurrebbero se si trovassero al posto del governatore De Luca: i ragazzi di età inferiore ai 14 anni non hanno ideato ulteriori restrizioni, mentre i più grandi valuterebbero l’interruzione di ogni attività commerciale alle 19 e la chiusura di palestre, piscine, cinema, teatri e stadi. Attraverso i propri social, infine, i ragazzi hanno condiviso un sondaggio: “Ci sarà un nuovo lockdown?”.
L’87% delle decine di ragazzi che hanno risposto al sondaggio crede che ben presto torneremo in quarantena, mentre il restante 13% è indeciso o confida nelle misure restrittive vigenti. Ci auguriamo, ovviamente, che la maggioranza dei ragazzi si sbagli, ma l’odierno bollettino della Regione Campania non sembra promettere bene.
Gerardo Jr Maccauro

