Alfonsa Mattino, prima candidata a sindaco per la Lega, potrebbe tornare in pista, l’incognita Forza Italia e Udc, le spine del centro destra a Pagani

In attesa di capire cosa succederà a Pagani nel centro destra, la Lega ha ribadito la primogenitura della candidatura a sindaco. Era il 20 febbraio scorso quando, nel corso di una conferenza stampa, l’europarlamentare Lucia Vuolo anticipò che la prescelta era l’ex assessore della giunta Gambino, Alfonsa Mattino.
L’avvocato aveva ben impressionato durante la sua attiva, seppur breve, azione amministrativa occupandosi di un settore complesso e difficile come quello dell’Ambiente e in particolare la gestione dei rifiuti. Aveva anche le deleghe alla Sicurezza e alla Protezione civile. Mattino si dimise da assessore il 19 dicembre dello scorso quando alla guida della città c’era Anna Rosa Sessa. Aderì ad un ordine perentorio del partito che, probabilmente, aveva capito che l’amministrazione comunale non sarebbe durata a lungo.
Sono iniziati, intanto, i colloqui tra le diverse anime del centro destra di Pagani per individuare una possibile unica strategia di azione ma soprattutto un unico candidato a sindaco. Fratelli d’Italia, pur con molte aperture nei confronti dei possibili partner della coalizione, ha ribadito che Enza Fezza rimane candidata alla guida della città.

Nel frattempo Forza Italia e Udc, riuniti in una federazione politica, hanno nominato come loro portavoce il consigliere comunale forzista a Nocera Inferiore, Saverio d’Alessio. La Lega potrebbe rilanciare la scelta della Mattino. Bisognerà, però, trovare una sintesi altrimenti si rischia di confondere un elettorato che certamente non è entusiasta di tornare al voto dopo poco più di un anno. E di vedere la loro città travolta da una crisi che appare senza fine.

