Il presidente uscente dell’Ordine dei Commercialisti D’Antonio è a fine mandato, auspica unità della categoria. E non lesina critiche ai vertici nazionali
Non è una lettera di commiato ma lo sprono a fare meglio e trovare unità d’azione. E’ la lettera che il presidente dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili di Nocera, Giovanni D’Antonio, ha inviato ai suoi 800 colleghi. A fine anno scade il mandato e la categoria professionale si appresta a rinnovare le cariche dell’Ordine. D’Antonio non evita le critiche ai vertici nazionali e al governo centrale. “Il Consiglio nazionale dell’Ordine – scrive D’Antonio – non è stato del tutto in grado di affermare la centralità del nostro ruolo. Noi, invece, in piccolo abbiamo cercato di farlo nel nostro circondario”. Per il presidente uscente “siamo ormai schiavi di uno Stato che ci trascina sempre più nell’oblio, dimenticando che forse senza di noi commercialisti lo stesso Stato non avrebbe senso”.

D’Antonio pone l’attenzione sull’unità della categoria parlando di quella “idea diversa” che non è soltanto uno slogan varato dal Consiglio dell’Ordine nocerino, ma un progetto concreto che potrebbe portare, per la prima volta nella storia, “una lista unica ed unitaria con annesso programma e che ci possa mettere al tempo stesso tutti a remare in un’unica direzione, quella del riscatto morale del commercialista”.
Il presidente nel ringraziare tutte le componenti dell’Ordine, ricorda “il confronto democratico nell’esclusivo interesse collettivo della categoria e degli iscritti” sottolineando che i commercialisti meritano rispetto e gratificazioni perché noi siamo commercialisti d’Italia, quelli dell’Ordine di Nocera”.
D’Antonio spiega che è necessaria “un’integrazione generazionale, non certo il ricambio, che faccia sintesi di tutte le migliori esperienze locali in grado di apportare migliorie alla nostra attuale situazione lavorativa e quindi professionale”. Ed infine rilancia “la passione, la grinta il coraggio e l’umiltà” che deve essere la caratteristica dell’azione dell’Ordine.

