Oggi 4.601 positivi al Covid e diminuiscono i guariti. Ancora troppa mobilità nelle strade del passeggio. Sembra inevitabile la zona arancione

Nuovo incremento di casi positivi al Covid 19 e la curva epidemiologica in Campania continua a salire. Oggi se ne registrano 4.601 così come comunicato dall’unità di crisi della Regione. Di questi, in 284 hanno manifestato sintomi. I tamponi processati nelle ultime 24 ore dai laboratori e ospedali campani sono stati 25.806, in aumento il numero di tamponi esaminati. Rispetto a quelli riportati ieri, è di tremila la differenza. Il totale dei positivi sale, dunque, a 86.919 su 1.123.703 test effettuati dall’inizio dell’emergenza. Sono 440 le guarigioni riscontrate nelle ultime ore al coronavirus. Gli ammalati guariti dal coronavirus sono stati 16.441. Ancora decessi così come riportato dall’unità di crisi, sono 15. Sempre dall’unità regionale hanno tenuto a specificare che questo nuovo incremento delle vittime giornaliero, purtroppo, riguarda decessi che si sono verificati tra il 4 e il 7 novembre e solo nella giornata di ieri sono stati comunicati. Le persone che hanno perso la vita dall’inizio della pandemia sono 826. l report sui posti letto su base regionale indica in 590 i posti di terapia intensiva disponibili, in 186 i posti letto di terapia intensiva occupati. I posti letto di degenza disponibili sono 3.160 mentre quelli di degenza occupati sono 1.187.
Continuano ad affollarsi gli ospedali campani ormai saturi e in pieno affanno nel poter prestare le cure a chi ne necessita. Le rampe di accesso ai pronto soccorso sono ingolfate. Ambulanze e auto incolonnate, che ospitano potenziali persone affette dal Covid, in attesa dell’intervento dei sanitari. Chi lotta in trincea, medici e infermieri, chiedono esasperati il buon senso da parte di tutti. I camici bianchi, esausti, si appellano nuovamente ai cittadini “state a casa”. Ma il messaggio, purtroppo, non è stato recepito. Tante, troppe le persone in giro, complice anche le condizioni meteo favorevoli. Presi d’assalto lungomare e centri storici e addio il distanziamento. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, aveva calorosamente invitato la chiusura dei luoghi del passeggio per limitare possibili assembramenti. Ma le foto che circolano raccontano l’opposto.

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris invoca il lockdown sulla città partenopea e ritiene che l’istituzione di una zona rossa sia l’unica soluzione per trattenere le persone in casa. “Solo il presidente del Consiglio dei ministri può deliberare su questo, così come la zona rossa di una regione o di una o più città può adottarla anche il presidente della Regione” ha scritto su Facebook. Poi sulla mancata chiusura del lungomare ha aggiunto “non è la soluzione giusta, se chiudi una strada o una piazza, le persone si sposteranno nella strada o piazza limitrofa, addirittura accentuando la presenza di persone nei luoghi rimasti aperti e quindi favorendo addirittura gli assembramenti, con un effetto imbuto”. Scenario che si è verificato nel cuore di Salerno, dove il sindaco Vincenzo Napoli ha disposto la chiusura del lungomare ma le persone si sono riversate lungo il corso. Arduo il lavoro di richiamo all’ordine effettuato dagli agenti della polizia locale. Una situazione che, con il continuo evolversi del dato epidemiologico e la poca collaborazione dei cittadini a comportamenti più responsabili, potrebbe portare la Campania verso la zona arancione, inserendo la regione in un contesto di medio-alta gravità.

