Nuovi commenti di esponenti politici alla vertenza per la stabilizzazione dei lavoratori del Piano di zona per i servizi sociali
“Arriva oggi anche una lettera dell’assessore regionale alle politiche sociali Lucia Fortini indirizzata ai sindaci di Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Castel San Giorgio e Roccapiemonte che legittima e sostiene l’opportunità di procedere alla stabilizzazione del personale precario del nostro Piano di Zona ambito S1_1”. Lo ha detto il consigliere comunale di opposizione, Pasquale D’Acunzi, in merito alla vertenza dei lavoratori del welfare che chiedono la stabilizzazione.
“La nota inviata dalla Regione – ha precisato D’Acunzi – contraddice la posizione assunta dal sindaco Manlio Torquato nei giorni addietro e mi auguro che aiuti tutti gli enti facenti parte del Piano di Zona ad attivare al più presto le procedure per realizzare la stabilizzazione del personale precario a garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni sociali da perseguire e per il giusto riconoscimento e la stabilità lavorativa agli operatori e a tutto il personale già impegnato in questi anni, utilizzando anche tutti gli incentivi economici e finanziari per attivare la stabilizzazione previsti dalle norme e di grande aiuto per i comuni. Queste era la mia volontà politica espressa qualche giorno fa e sono felice che è anche condivisa dalla Regione e dall’assessore competente”.

Sulla vicenda c’è da registrare anche la presa di posizione del consigliere comunale del gruppo “L’Altra Nocera Solidale, Raffaele Lupi. “Appare inspiegabile – ha detto – la decisione di bandire un concorso per il rinnovo degli operatori del Piano di Zona Ambito S1_1, nonostante ci siano i presupposti per la stabilizzazione di molti degli attuali lavoratori dei Servizi Sociali. Una scelta abbastanza discutibile che non può essere accettata anche alla luce delle minacce di infrazione all’Italia da parte dell’Unione Europea per i troppi lavoratori precari nella pubblica amministrazione. Il Governo italiano, con la legge Madia, aveva proprio l’intento di dare una risposta a quella direttiva. Le indicazioni del legislatore sono quelle di evitare fenomeni di precarietà lavorativa nel settore pubblico e procedere alla stabilizzazione entro il 31 dicembre 2021″.
“Si parla di operatori che hanno maturato tre anni di servizio – ha continuato Lupi – e c’è da aggiungere che in un momento storico come quello che stiamo vivendo, bandire un concorso per i lavoratori dei servizi sociali equivale inevitabilmente ad accumulare ritardi nell’erogazione dei servizi essenziali alle fasce più deboli della popolazione”.
C’è poi una dichiarazione di Grazia Montoro di Sinistra Italiana. “Riprendiamo e condividiamo – si legge nel documento – le parole di una nota congiunta a firma di Ccil e Cisl, inviata lo scorso 22 aprile ai sindaci e al Dirigente del Piano di Zona Ambito S1_1 con la quale si è sottolineato che questi lavoratori precari, educatori, sociologi, psicologi e assistenti sociali meritano di essere stabilizzati. Hanno garantito negli ultimi anni e continuano a garantire la lotta e il contrasto alla povertà e la presa in carico di bisogni speciali della popolazione più disagiata. Pertanto, come Sinistra Italiana Circolo Nocera, chiediamo l’osservanza dei dispositivi legislativi che disciplinano la materia per dare stabilità lavorativa ai professionisti del settore”.

