Antonietta Pagano ha superato il secolo d’età tra i suoi affetti nella casa di Pagani, “mai arrendersi alle difficoltà della vita”.
di Ida Lenza
Buon compleanno nonna Antonietta! E non un banale “100 di questi giorni” perché tu il tuo secolo lo hai già superato, lo hai percorso per intero, senza mai arrenderti alle traversie, consapevole che l’esistenza è sacrificio, ma vale la pena di viverla se alla fine si è circondati dall’amore dei propri cari. Centouno anni ieri, Antonietta Pagano, classe 1920, ha trascorso il suo compleanno insieme alle figlie Maria, Caterina e Carmela, ai cinque nipoti e ai quattro pronipoti Giuseppe, Martina, Niccolò e Alessia, tutti presenti per onorare la bisnonna ultracentenaria.
Nata a Maiori e residente da tantissimi anni a Pagani, ha vissuto la guerra, il boom economico, il terremoto e in ultimo il Covid. La sua vita, a parte gli eventi che hanno caratterizzato gli anni della sua esistenza, non è stata facile. Sposata con Vincenzo Cauciello, più anziano di lei di 25 anni – all’epoca non erano inusuali i matrimoni tra coniugi distanti per età – rimase presto vedova, ma non si perse d’animo, si rimboccò le maniche e, lei che non aveva mai lavorato, iniziò a fare di tutto, garantendo un’istruzione adeguata alle sue tre figlie,
Maria e Caterina, oggi insegnanti in pensione, e l’ultima Carmela che lavora ancora al Comune di Pagani. La vita non è stata tutta rosa e fiori per Antonietta, ma ieri non c’è stato spazio per i ricordi tristi. Lasciato il passato alle spalle, Antonietta si è goduta i festeggiamenti in suo onore, circondata dai suoi cari che, grazie anche alla sua tenacia, sono tutti realizzati professionalmente e umanamente. E allora bando alla malinconia, ha raccolto le forze e ha soffiato le 101 candeline sulla torta, prima però ha voluto ribadire accora una volta ai suoi cari il suo mantra, “non bisogna arrendersi mai e ricordate che il lavoro nobilita l’uomo”. Ancora auguri nonna Antonietta.

