La replica dei sindaci al presidente De Luca sul potenziamento dei servizi degli ospedali riuniti dell’Agro nocerino sarnese
di Nello Ferrigno
<<Se fossi irriguardoso potrei dire a De Luca quanto mi ha detto il capogruppo del suo partito in consiglio comunale, “presidente forse lei si è confuso”. Ma so avere rispetto. E non lo farò. Mi limito a far presente che la questione posta non da me solo, ma da una manciata di sindaci, dalla Cgil e dal vescovo non riguarda un pò di adeguamenti strutturali ma il destino ospedaliero in termini di personale, reparti e livello assistenziale>>.

Lo ha detto il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, replicando alle dichiarazioni di venerdì scorso del presidente della Regione Campania in merito alle polemiche sul mancato rilancio dell’ospedale Umberto I e degli altri presìdi ospedalieri dell’Agro nocerino sarnese. De Luca aveva snocciolato una serie di interventi strutturali per una cifra complessiva di oltre 15 milioni di euro.
<<La questione – ha sottolineato Torquato – è di qualità dell’assistenza medica, non di intonaci e qualche apparecchiatura. E non sarà una frase a metà tra la liquidazione e la battuta a farci fermare. Perché con lui condividiamo quanto ha detto. Basta chiacchiere e demagogia>>.

Per Vincenzo Stile, presidente della Commissione consiliare sanità e consigliere comunale di Nocera Coraggiosa, <<è necessario potenziare il personale per rendere piena luce alle opere di rinnovamento delle strutture e delle strumentazioni finora eseguite e programmate da Asl e Regione. Queste opere eseguite non sono state mai negate ma ora bisogna concentrarsi sul potenziamento della pianta organica con concorsi a tempo indeterminato>>.
Arturo Sessa, segretario generale della Cgil, che propone un grande ospedale per l’Agro, ha precisato che <<non bisogna confondere l’urgenza con la programmazione>>. Stessa cosa dice il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, <<non è vietato progettare il futuro e nello stesso tempo continuare a migliorare il presente>>.

