La Cgil pronta a proclamare lo stato di agitazione dei dipendenti della sanità, Sessa chiede un cambio di passo “l’Agro mortificato”
La Cgil è pronta alla mobilitazione per risollevare le sorti della sanità nell’Agro nocerino sarnese. Lo ha detto questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il segretario generale Arturo Sessa. Per il dirigente sindacale “è arrivato il momento di dare un nuovo volto di efficienza agli ospedali del territorio “e non fermarsi ad un semplice maquillage” come si sta facendo con l’Umberto I.
Sessa ha rilanciato l’idea della Cgil di progettare un nuovo, grande, unico ospedale per l’area nord della provincia, “i soldi ci sono, l’idea pure, la classe politica ci ascolti ed eventualmente, dimostri che non si può fare e perché. Altrimenti istituiscano un Dea di alto livello per rispondere alle esigenze di salute di circa mezzo milione di abitanti”.
“Continuo a vedere – ha precisato – una mancanza di rispetto per questo pezzo importantissimo della provincia di Salerno che ne rappresenta più di 1/3. Non ci sono consiglieri regionali che spendono una parola per l’Agro nocerino sarnese e dalla Regione Campania non arrivano risposte”. Sessa tira in ballo anche l’Asl Salerno “amministrata male” con i vertici aziendali “che decidono nel chiuso dei loro uffici anche quando c’è da decidere su argomenti che riguardano i lavoratori. La direzione generale cambi passo altrimenti saremo costretti a proclamare lo stato di agitazione di tutti gli operatori”.


