Franco G. Forte è stato un importante esponente della cultura. Amava profondamente il teatro, a Nocera Inferiore fondò il Teatro Tenda
La cultura è a lutto. Si è spento Franco G. Forte. Aveva 79 anni. Era ricoverato, per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, all’ospedale “Martiri di Villa Malta” a Sarno, la città dove ha insegnato per alcuni anni Lettere al liceo classico “Tito Lucrezio Caro”. Uomo di teatro, scrittore, drammaturgo, editore ha caratterizzato per decenni la scena culturale.

Mercoledì prossimo doveva essere tra i relatori della giornata dedicata a Domenico Rea nella Curia vescovile. Soltanto dieci giorni fa, forse la sua ultima apparizione in pubblico, era stato premiato nell’ambito del festival teatrale Scenari Pagani da Nicolantonio Napoli.
Fu di Franco Forte l’idea di creare il teatro tenda in via Rea dove oggi sorge il parco giochi. Ancor prima, in un garage di via Dentice D’Accadia dove abitava, creò “Lo spazio dell’Agro” dove, tra sperimentazioni e avanguardia, recitarono artisti diventati poi protagonisti della scena nazionale. Nel 1965, insieme a Vincenzo Cutolo, fondò il “Teatrino d’Arte” e poi “Trademarkteatro”. Non meno energie ha profuso nel campo dell’editoria fondando Oedipus Edizioni, la sua casa editrice, portando in libreria autori importanti, di nicchia e giovani talenti. Ed ancora tante pubblicazioni come “Quaderni dell’Agro”,
Il sindaco Manlio Torquato e l’amministrazione comunale con una nota hanno espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Forte, “sensibile ed innovativo animatore della scena culturale di Nocera, dell’Agro … e un po’ più oltre”
“Se ne va un uomo di una cultura immensa e di intelligenza acuta – lo ricorda Giuseppina Esposito – un uomo di grandi ideali e di grandi passioni. Una persona che fino all’ultimo respiro ha lavorato, credendo in quello che faceva. A lui e a Nella, sua moglie, mi legano tanti ricordi. È stato anche il mio editore, con cui ho pubblicato i miei due romanzi. Ha amato il teatro fino allo spasmo e ci ha sempre rimesso. Meritava molto di più, invece spesso le istituzioni lo hanno snobbato”.
“Franco Forte – ricorda Vincenzo Cutolo – era un intellettuale coltissimo, dotato di virtù sempre più rare nella società in cui viviamo: la tolleranza, la laicità, la pazienza, la disponibilità all’ascolto, il rispetto degli altri. In una parola la civiltà. Con la sua scomparsa l’Agro nocerino sarnese, la Campania e il Mezzogiorno d’Italia si impoveriscono fortemente e perdono uno dei loro figli migliori”.
I funerali di Franco Forte saranno celebrati domani pomeriggio alle 16, 30 nella chiesa di santa Monica in piazza Amendola a Nocera Inferiore dove la salma giungerà dall’ospedale di Sarno. Alla moglie Nella e ai figli Clelia e Saul la vicinanza della nostra redazione.


