Nessun impianto di rifiuti a Sarno, il Tar accoglie il ricorso presentato dal Comune e annulla gli atti redatti dalla Regione
No ad altri impianti che tratteranno rifiuti nel comune di Sarno. E’ questa, in soldoni, la decisione emessa dal Tribunale amministrativo regionale. Il Tar di Napoli ha infatti accolto la richiesta presentata dall’amministrazione comunale di annullare gli atti degli uffici della Regione Campania che non avevano tenuto conto delle delibere emesse sia dalla Provincia di Salerno sia dal consiglio comunale di Sarno che avevano dichiarato zona satura l’intero territorio, vietando la collocazione di altre imprese che producono rifiuti.
Precedentemente, fanno sapere da palazzo di città, già fu redatto un atto di indirizzo con il quale si chiedeva alla Provincia di Salerno di dichiarare la città di Sarno zona satura, così come fatto in precedenza anche dalla città di Battipaglia. La proposta fu discussa e presentata in aula consiliare dal sindaco Giuseppe Canfora e dagli assessori Eutilia Viscardi e Roberto Robustelli, proposta che poi fu votata all’unanimità dall’assise cittadina.
Il Comune di Sarno aveva impugnato gli atti regionali, in particolare l’esclusione dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto di realizzazione di un “Impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali non pericolosi”, e la Provincia di Salerno, successivamente, aveva aderito all’azione proposta dal Comune. Il Tar di Napoli ha sottolineato il ruolo fondamentale della Provincia di Salerno, nella autorizzazione di altre imprese, ma anche del Comune, che ha agito come rappresentante della comunità.


