L’amministrazione comunale ha organizzato due eventi per dare lustro alla bellissima cappella di San Nicola, scrigno nascosto di tesori
L’obiettivo è di valorizzare i beni storici ed architettonici di Nocera Inferiore, anche quelli poco noti che però sono preziosissime opere d’arte come la cappella di San Nicola al quartiere Casolla. Sono due gli eventi organizzati dall’amministrazione comunale. Il primo è in programma lunedì 5 dicembre, alle ore 19.00, con “L’aperi…libro di Combeca”, Luigi Novi, Maria Rossi e Patrizia Sereno. Durante l’incontro sarà possibile anche visitare la storica cappella, grazie alla collaborazione della Congrega di Santa Maria a Monte di Casolla.

Il secondo appuntamento è per mercoledì 7 dicembre, alle ore 18.00, con la presentazione del libro “Ninfa plebea” di Domenico Rea, a trent’anni dalla pubblicazione, e di “Cappuccia all’opera”, in ricordo di Francesco Forte. Ne discutono Andrea Manzi, Francesco Coda e Vincenzo Salerno. Previsti gli interventi di Lucia Rea, Rosa Maria Grillo e Giuseppina Esposito. Saranno presenti il sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, il presidente della Commissione cultura, Ferdinando Padovano. L’evento sarà arricchito dagli interventi musicali di Nicola Lupetti. Modera l’incontro la giornalista Erminia Pellecchia.

«La cultura è uno dei pilastri su cui stiamo fondando l’azione di questa amministrazione comunale. Ricordare figli illustri di questa città e accogliere nuovi giovani scrittori è una grande occasione di crescita per Nocera Inferiore» ha dichiara il sindaco De Maio.
«Continuiamo a proporre eventi culturali che possano creare un connubio non scontato tra opere e luoghi – ha detto Ferdinando Padovano – saremo, infatti, ospiti della splendida Cappella di San Nicola, con il suo pavimento maiolicato, un prestigioso soffitto ligneo con una grande e bellissima tela al centro rappresentante una “Nativita’”e al di sotto “il martirio di San Lorenzo”, una tela del 500 sull’altare, la statua di San Nicola, rappresenta un vero e proprio tesoro, uno dei tanti di Nocera».

