Passano gli anni ma l’osteria Cantina del Vescovo si conferma sempre un luogo del cuore. E la guida di Slow Flood la conferma nella sua guida
di Nello Ferrigno
Ogni volta che entro alla “Cantina del Vescovo” è come se fossi a casa. Ed è stato così sin dal primo giorno. Non perché all’ingresso dell’osteria, tra gli articoli di giornali incorniciati e conservati c’è quello che scrissi per Il Mattino quasi 21 anni fa quando la famiglia Califano iniziò la sua avventura, ma per l’ospitalità che i proprietari riescono a trasmettere. A cominciare dalla signora Lucia con la sua straordinaria carica di energia e di affetto, doti che ha passato a Gianluca, regista indiscusso della sala e a Rosario che coordina l’attività in cucina. E poi c’è papà Ciro con le sue opere in sughero.
L’altro giorno ero in redazione con mia figlia Micol a cui avevo chiesto suggerimenti per alcune strategie “social”. Ad ora di pranzo mi fa “ho voglia di funghi”. “Non c’è problema – le rispondo – andiamo da Gianluca alla Cantina”. Dovevo passarci anche per parlare della bella recensione avuta nella guida “Osterie d’Italia 2023” di Slow Food. Da anni Cantina del Vescovo è nella guida, altro motivo per chi non conosce l’osteria, di andarla a visitare.

La polpetta 
Pasta casereccia con funghi porcini e castagne 
Manza beneventana con porcini e tartufo
Prendiamo posto. Benvenuto tradizionale con la polpetta di scottona con pomodoro San Marzano, fonduta di provolone del monaco e basilico. Per soddisfare le richieste di Micol optiamo, su consiglio di Gianluca, per una pasta casereccia con funghi porcini e castagne. In autunno non puoi chiedere di meglio. Funghi anche sul secondo che, insieme al tartufo, hanno dato una spinta di gusto ad uno straordinario pezzo di manza beneventana. Abbiamo bevuto un ottimo Aglianico di Tenuta De Gregorio con vigneti a Taurasi, cuore della DOGC Irpina.

Rosario, mamma Lucia e Gianluca 
Ciro Califano 
La cantina
Dopo pranzo Gianluca mi ha anticipato i progetti per rendere sempre più accogliente l’osteria ampliando la sala, “c’è già il vano quasi pronto”. Anche se il sogno, ma credo che tra poco non sarà più tale, “è rendere la cantina fruibile per i nostri amici e commensali”. Poi i saluti con la signora Lucia che lascia un attimo la cucina per abbracciare Micol, “l’ho vista bambina, ora è una donna”. Avevano ragione Gianluca e Rosario quando tempo fa hanno scritto “gli ingredienti principali nella nostra osteria sono l’amore, la passione e la mamma”.
Osteria Cantina del vescovo – Via Casa Sasso 13 (Vescovado) – Nocera Inferiore – 081 517 0204

