Raggiunto il traguardo, l’Ue certifica l’olio d’oliva campano con il marchio Igp. L’obiettivo dei promotori “dare vita a un brand”
di Pierfrancesco Maresca
Dopo la ciliegia di Bracigliano anche l’olio extravergine d’oliva ottiene il marchio Igp, ovvero l’indicazione geografica protetta. In gazzetta ufficiale europea, infatti, è stato pubblicato il regolamento di esecuzione della Commissione europea con il quale viene registrata la denominazione geografica. Un marchio che certifica una determinata qualità nonché sicurezza e tutela che rappresenta un traguardo per la comunità regionale, in particolare per i produttori.
Una notizia ben accolta da istituzioni, enti e imprese. Infatti si è giunti alla ventinovesima indicazione geografica della Campania del comparto food, e addirittura alla cinquantottesima se si includono anche i vini. “Il riconoscimento dell’Igp per l’olio di oliva Campania – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo – rappresenta un potenziale strumento di valorizzazione della produzione olivicola campana”. Ad avviare il riconoscimento è stato, nel 2019, il comitato promotore presieduto da Raffaele Amore e composto da 240 associati tra olivicoltori, frantoiani e trasformatori affiancati dalla Regione con l’obiettivo di dare vita ad un vero e proprio brand finalizzato alla competitività sui mercati e alla valorizzazione di un prodotto d’eccellenza immancabile sulle tavole degli italiani in quanto elemento base della dieta mediterranea.

L’intento è di dare vita ad una filiera che funga da traino per il territorio, e non a caso l’amministrazione regionale è molto attiva per quanto concerne le attività promozionali quali eventi e fiere del settore per supportare il comparto. “Anche in Campania, alla pari di altre regioni del Mezzogiorno – scrive Coldiretti – si è ormai consapevoli che le grandi sfide sui mercati si vincono solo attraverso azioni intelligenti e di ampio respiro come l’Igp regionale, senza nulla togliere alle produzioni territoriali di eccellenza già tutelate da marchi Dop (in Campania sono 5), che generalmente hanno canali di vendita diversi e specifici”.
La Campania risulta la quarta regione olivicola italiana per quantità di olio prodotto e la sesta per superficie olivetata con oltre 72mila ettari ricorda Coldiretti. Ad oggi la produzione di olive nella regione ha raggiunto i 2,5 milioni di quintali, pari al 7,5% su scala nazionale.


