Benny Bove non c’è più. Faceva parte della pattuglia di giovani che tra gli anni 70 e 80 resero le radio e le tv private più belle
di Nello Ferrigno
Benny a Nocera era diventato famoso soprattutto per Tombolissima. Insieme a Maurizio Tattini, Nello Pepe e chi scrive, inventò una trasmissione che portava nell’etere, sui canali di Teleagro, il gioco della tombola. In trasmissione, era il 1982, non poteva mancare la valletta, era una giovanissima e brava Antonietta.



E fu un successo straordinario, quasi simile alla telenovela “Anche i ricchi piangono”.

Benny Bove aveva una formazione musicale invidiabile grazie alle sue collaborazioni con le prime radio private di Milano, dove viveva con la famiglia. Poi il desiderio del papà di tornare nella sua città. Così Benny, con il suo accento lombardo che faceva tanto “trendy”, approdò a Nocera e conobbe una realtà vivace come non mai che nell’etere si era fatta conoscere anche fuori regione.
Prima della tv collaborò con Radio Erta passando anche per Kiss Kiss di Napoli al fianco di Sasà Capobianco. Erano i favolosi anni a cavallo tra il 1970 e 1980. Radio, tv e tante discoteche. Benny ha collaborato con diversi locali della Campania. Sino a pochi giorni fa era informatissimo sugli eventi della movida regionale, la sua pagina Facebook è ricca di foto e notizie del mondo del by night.
Nella sua vita hanno avuto un ruolo importante la moglie Gabriella Di Meo e poi il figlio Iacopo di cui andava orgoglioso per la sua carriera nella Marina Militare. Benny era malato da tempo. Ieri l’addio. Era ricoverato all’ospedale Umberto I. I funerali si celebreranno domani 10 luglio alle 9 nella chiesa di San Matteo.

