Cresce il boom della pizza home made e a Nocera Inferiore un avvocato dimostra che il talento può nascere anche tra le mura di casa
di Nello Ferrigno
Oggi, 17 gennaio, si celebra la Giornata Mondiale della Pizza, il simbolo più iconico dell’italianità nel mondo e, ancor più, dell’identità napoletana, là dove secoli fa nacque la prima, leggendaria Margherita. È una ricorrenza che unisce culture e continenti nel nome del piatto più amato, imitato e reinventato del pianeta. Non è un caso che questa data coincida anche con la festa di Sant’Antonio Abate, protettore del fuoco, dei fornai e dei pizzaioli, un legame antico che richiama il cuore ardente del forno e della tradizione.
Il “mondo pizza” è oggi un fenomeno globale in continua espansione. Non è più soltanto cibo, è economia, tendenza, linguaggio universale del gusto. Premi, classifiche, celebrazioni ufficiali e record internazionali ne certificano il ruolo centrale nello scenario gastronomico contemporaneo.
Ma la vera rivoluzione passa sempre più spesso dalle cucine di casa. Cresce, infatti, il numero di appassionati che scelgono di impastare, condire e infornare tra le mura domestiche. Secondo un sondaggio Coldiretti–Ixè diffuso oggi, sono oltre dieci milioni le famiglie italiane che preparano la pizza in casa. Un dato che racconta molto più di una semplice abitudine, racconta un cambio di paradigma. La pizza home made ha raggiunto livelli qualitativi sempre più vicini a quelli delle pizzerie più rinomate, grazie alla disponibilità di farine speciali, ingredienti selezionati e forni professionali progettati per l’uso domestico. A fare la differenza, però, è soprattutto la passione, lo studio degli impasti, la ricerca della lievitazione perfetta, l’attenzione maniacale alla cottura. È qui che nasce il pizzaiolo “casalingo”, figura sempre più preparata e consapevole.

L’avvocato pizzaiolo
Un esempio significativo di questa tendenza, arriva da Nocera Inferiore. Pasquale Carotenuto, avvocato, nel fine settimana cambia veste e diventa pizzaiolo esperto. «Tutto è nato durante il periodo del Covid – racconta – mi sono appassionato e ho iniziato letteralmente a mettere le mani in pasta».
L’acquisto di un forno professionale dedicato ha segnato il salto di qualità definitivo. Oggi la pizza di casa Carotenuto è paragonabile a quella delle pizzerie più blasonate, come testimoniano i tanti amici che hanno avuto il privilegio di assaggiarla e che, con malcelata speranza, attendono il prossimo invito. Perché, in fondo, la pizza è anche questo, condivisione, passione e un forno acceso che diventa centro di convivialità.


