Il prefetto di Salerno ha nominato la Commissione straordinaria che guiderà il Comune per i prossimi 18 mesi. Revocati i comizi per il 24 e 25 maggio. In città amarezza e sfiducia
Nelle prossime ore varcheranno le soglie del municipio di Pagani i tre componenti della Commissione straordinaria incaricata di amministrare la città per i prossimi diciotto mesi. Lo ha annunciato il prefetto di Salerno, Francesco Esposito, all’indomani del decreto del presidente della Repubblica che — su proposta del Consiglio dei ministri — ha disposto lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.
I commissari sono il viceprefetto Maria Cristina Caruso, il viceprefetto aggiunto Aniello De Angelis e il dirigente di seconda fascia Francesco Puglisi. Con effetto immediato, il prefetto ha sospeso dalle loro funzioni il sindaco Raffaele Maria De Prisco, la sua giunta e tutti i consiglieri comunali: i poteri esecutivi e deliberativi passano ora interamente ai tre commissari prefettizi.
Con un ulteriore provvedimento, il prefetto Esposito ha revocato i comizi elettorali fissati per domenica 24 e lunedì 25 maggio: i cittadini di Pagani non saranno chiamati alle urne nelle date previste.
Chi sono i commissari
Maria Cristina Caruso, 59 anni, romana, è in servizio al Viminale ed è una figura di riferimento del Dipartimento per l’amministrazione generale. Aniello De Angelis, 43 anni, originario di Piano di Sorrento, in servizio alla prefettura di Napoli, ha già ricoperto il ruolo di subcommissario nel 2025 a San Giorgio a Cremano. Francesco Puglisi, 55 anni, siciliano, ha esercitato funzioni analoghe ad Augusta e a Giugliano in Campania.
La città
In città l’umore è pesante. Il provvedimento arriva a soli cinque giorni dalla scadenza per la presentazione delle candidature a sindaco e delle liste per il consiglio comunale, e in molti faticano a nascondere il disorientamento. Al senso di frustrazione istituzionale si somma una disaffezione diffusa nei confronti della classe politica locale, che — secondo diverse voci raccolte tra i residenti — ha da tempo perso credibilità agli occhi di una larga parte della cittadinanza.


