Un giorno di digiuno e un’offerta per la Caritas “l’equivalente del pranzo feriale per soccorrere i tanti indigenti” l’appello del vescovo Giudice
L’appello del vescovo Giudice per gli indigenti. Ma anche per lo spirito. Una giornata di preghiera, digiuno e astinenza nel cuore della Quaresima. E l’invito che rivolge il vescovo Giuseppe Giudice alla comunità di fedeli della diocesi Nocera-Sarno.
“Una Quaresima – ha detto monsignor Giudice – in cui stiamo sperimentando il deserto nella città, indìco per il 24 marzo un’intera giornata di preghiera, digiuno e penitenza”. Il vescovo ha scelto questa data perché il 24 marzo la Chiesa fa memoria dei Missionari Martiri.
“Vogliamo strappare al cuore di Dio – ha aggiunto il vescovo – la grazia di allontanare questo flagello e, una volta superata la prova, con il cuore contrito e umiliato, prendere coscienza e fare memoria delle meraviglie di Dio per impegnarci tutti in uno stile di vita più umano e più sobrio. Affinché il tutto non evapori in un pio desiderio, invito a devolvere alla Caritas Parrocchiale il frutto della preghiera, del digiuno e della penitenza, cioè l’equivalente del pranzo di un giorno feriale per soccorrere i tanti indigenti che, con più insistenza, in questi giorni bussano alle nostre porte”.
Sul sito internet della diocesi è possibile trovare una preghiera preparata da monsignor Giuseppe Giudice.

