L’ultimo caso di positività al coronavirus di Pagani è finalmente guarito. Stabile a due il numero dei positivi a Nocera Inferiore

Sono 3 i positivi del giorno in Campania su 1.414 tamponi esaminati. Lo comunica l’unita’ di crisi della Regione. Oggi non risultano nuovi casi di Covid-19 a Mondragone, dove e’ stata istituita una zona rossa, ne’ in altri Comuni della provincia di Caserta. Il totale dei positivi in Campania sale cosi’ a 4.665 su 272.874 tamponi processati dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. Nelle ultime 24 ore non si registrano morti, il totale dei deceduti resta pertanto pari a 431. I guariti del giorno sono tre, 4.070 in totale in Campania, di cui 4.066 totalmente guariti e 4 clinicamente guariti. Uno sguardo anche al territorio dell’Agro, dove in serata a Pagani è arrivata la lieta notizia. L’ultimo caso di positività al Covid -19 è guarito. Ventiquattro sono coloro che hanno vinto la propria battaglia contro il coronavirus nella città di sant’Alfonso. In città la pandemia ha fatto registrare ventisette casi di positività al virus, di cui tre purtroppo sono deceduti. Stabile, invece, il numero dei positivi a Nocera Inferiore. Il numero delle persone attualmente positive al coronavirus resta a due.
“La Campania è una regione a contagio zero al netto del focolaio di Mondragone. Non abbiamo più contagi” Lo ha detto il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta del venerdì su Facebook in riferimento al focolaio individuato nei palazzi Cirio. Da qui parte, nel corso del video discorso, la ricostruzione dell’esegesi del focolaio di contagio che è esploso nel comune casertano. Una donna è risultata positiva al coronavirus perché si era recata all’ospedale di Sessa Aurunca per partorire. Scoperta la positività, l’unità di crisi è passata alla ricostruzione dei contatti e all’accertamento, attraverso i tamponi, degli altri casi di positività al Covid residenti all’interno delle palazzine. Da qui la fuga di 19 bulgari, ritrovati poi nella Piana del Sele e tutti risultati negativi al virus.

Nel corso della diretta, il governatore ha voluto soffermarsi sulle numerose telefonate al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “Ricordo che la Regione – ha continuato De Luca – fa le ordinanze ma sono le forze dell’ordine, che sono di competenza del ministero dell’Interno, a dover far rispettare le ordinanze. Nella nottata tra martedì e mercoledì questo servizio non è stato fatto. E quindi 19 persone di etnia bulgara e rom sono fuggite dalla quarantena. Il ministro ha mandato unità dell’esercito e altre forze dell’ordine, ma a mio parere sono insufficienti, perché questa messa in quarantena deve durare 15 giorni, piaccia o non piaccia. E servono controlli notturni”.
Sulla mini zona rossa istituita a Mondragone il governatore ha ribadito che “da lì non si esce e non si esce”. “Abbiamo fatto a oggi – ha precisato De Luca – 743 tamponi e i positivi sono 43. Allargheremo anche agli edifici del circondario per verificare che il contagio non si sia diffuso”. Nel frattempo, però, il presidente De Luca consiglia vivamente per i cittadini mondragonesi l’utilizzo della mascherina, per evitare possibili nuovi contagi al coronavirus al di fuori della zona rossa istituita. “Bisogna stare tranquilli- ha sottolineato De Luca -, perché se c’è assembramento e da lì viene fuori un positivo, rischiamo di moltiplicare il contagio. L’obiettivo che abbiamo è di spegnere il focolaio”.
Il presidente De Luca condanna le notizie circolate negli ultimi giorni su possibili difformità nella distribuzione dei pacchi alimentari tra cittadini bulgari e cittadini italiani. “Notizia assolutamente falsa – ha tuonato il governatore. Noi abbiamo lo stesso trattamento umanitario nei confronti di tutti quelli che abitano nelle palazzine, noi ci rapportiamo agli esseri umani, non alle nazionalità o alle bandiere”. Nel pomeriggio, dopo il punto fatto ai cittadini della regione, De Luca ha avuto un colloquio con l’ambasciatore bulgaro in Italia Todor Stojanov. “Ci siamo confrontati – ha spiegato – sulle problematiche relative alla vicenda di Mondragone e su tutti gli aspetti collegati. Abbiamo affrontato le problematiche di ordine pubblico e quelle relative alla necessità che venga rispettata la quarantena a tutela della sicurezza di tutti”.

