Speranza è pronto a firmare il passaggio della Campania in zona arancione. Si conferma il calo della curva epidemiologica, sono 1.651 i nuovi casi Covid
Tra le nove regioni a cambiare colore, c’è anche la Campania. I dati raccolti dall’Unità di crisi regionale e trasmessi al ministero della Salute confermano l’andamento calante del Covid 19. La Campania, dunque, da zona rossa diventerà zona arancione. L’unica regione d’Italia a rimanere rossa dovrebbe essere l’Abruzzo. L’eventuale passaggio in zona gialla sarà oggetto di valutazioni nei successivi dieci giorni. Il provvedimento scatterà dalla mezzanotte di sabato. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà nelle prossime ore le relative ordinanze sulla base dei dati della Cabina di Regia che si è tenuta in queste ore.
Il passaggio alla zona arancione, però, non significa il “liberi tutti”.
E’ la fascia intermedia, medio alto grado del rischio epidemiologico, e bisogna osservare, più che mai, comportamenti responsabili. Per quanto riguarda gli spostamenti il cambiamento più grande è il venir meno del divieto di spostamento all’interno del proprio comune. Sarà così possibile spostarsi liberamente e senza dover esibire l’autocertificazione, ma sempre nei confini del comune dove si vive e rispettando il coprifuoco, che per le zone arancioni è in vigore dalle 22 alle 5. Resta, invece, il divieto di spostarsi al di fuori del proprio comune e della propria regione, fatti salvi i consueti motivi di lavoro, necessità e salute. Situazione negozi. Non c’è nessun cambiamento riguardo a bar e ristoranti. Restano chiusi sette giorni su sette, con l’asporto consentito fino alle 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. A poter aprire in area arancione sono invece i negozi di tutti i tipi, e non più soltanto quelli alimentari, compresi quelli di estetica. Apriranno anche i centri commerciali, ma resteranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Ancora chiusi teatri, cinema, palestre, piscine, sale giochi e sale scommesse.

Oggi la Campania registra 1.651 casi di positività al Covid 19, così come comunicato dall’unità di crisi della Regione. Si conferma il calo della curva epidemiologica. Dei nuovi positivi riscontrati, in 135 hanno manifestato sintomi. I tamponi processati nelle ultime 24 ore dai laboratori e ospedali campani sono stati 18.733. La percentuale tamponi in rapporto ai positivi individuati è pari al 8.8%. Il totale dei positivi sale, dunque, a 162.220 su 1.658.601 test effettuati dall’inizio dell’emergenza. Sono 2.284 le guarigioni riscontrate nelle ultime ore al coronavirus. Gli ammalati guariti dal coronavirus sono stati 58.461. Ancora decessi così come riportato dall’unità di crisi, sono 85. Sempre dall’unità regionale hanno tenuto a specificare che questo nuovo incremento delle vittime giornaliero, purtroppo, riguarda 42 decessi che si sono verificati nelle ultime 48 ore e 43 avvenuti in precedenza ma registrati ieri a seguito di accertamenti. Le persone che hanno perso la vita dall’inizio della pandemia sono 1.903. Il report sui posti letto su base regionale indica in 656 i posti di terapia intensiva disponibili, in 166 i posti letto di terapia intensiva occupati. I posti letto di degenza disponibili sono 3.160 mentre quelli di degenza occupati sono 1.999.
Nella provincia salernitana è la città capoluogo a segnare il maggior numero di casi.

In provincia di Salerno l’andamento epidemiologico si evolve di giorno in giorno lo scenario Covid 19. Secondo i dati diramati dall’Unità di crisi della Regione Campania, Salerno città conferma un aumento dei casi. Sono 36 i tamponi riscontrati positivi al Coronavirus e risulta la città col maggior numero di casi. Nell’Agro nocerino si registra il più alto numero di nuovi casi a Nocera Inferiore dove sono stati riscontrati 21 positività. Sono 14, invece, i casi accertati a Pagani e 12 a Nocera Superiore. Nuovi casi anche a Scafati con nove tamponi risultati positivi al virus, così come Sarno, otto a Siano, sette ad Angri, sei a Bracigliano e quattro a San Valentino Torio e Castel San Giorgio. Un solo caso a Roccapiemonte e San Marzano sul Sarno. Corbara è l’unico comune dell’Agro a non registrare nuovi casi di Coronavirus. Nella Valle dell’Irno sono 12 i casi riscontrati dall’unità regionale. Nove nuovi casi a Baronissi, due a Mercato San Severino e uno a Fisciano. A Cava de’ Tirreni sono 19 i tamponi che hanno dato esito positivo al Covid 19. La città costiera di Vietri sul Mare non registra nessun nuovo caso.
“La Campania è la regione che ne uscirà prima”.
Lo ha detto il presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca durante la consueta diretta facebook del venerdì, dove il governatore ha fatto anche il punto della situazione Covid 19 in regione. “Ne usciremo meglio delle altre e in un contesto di totale trasparenza – ha precisato De Luca – un po’ di pazienza ma ci stiamo arrivando”. Dopo il passaggio della regione al prossimo cambio di regione, ribadendo la sua non approvazione del riparto del Paese in tre fasce colorate, De Luca si è soffermato sul piano vaccini. “Per la prima decade di gennaio – ha anticipato il governatore – faremo una sorta di esercitazione generale, per verificare il piano organizzativo che abbiamo messo in piedi. Stiamo rifornendo tutte le strutture territoriali dei congelatori a meno 80 gradi per essere pronti già a metà gennaio a mettere in piedi un piano di vaccinazione straordinario. Anche in questo saremo all’avanguardia” ha concluso De Luca.

