Napoli, domenica di agosto, bar chiusi ma farmacie aperte e tassisti in strada, con un caffè. E la bontà di un Mezzogiorno schiavo di stantii stereotipi
La globalizzazione ci ha insegnato che la pizza la possiamo trovare anche a Dubai, la piadina romagnola in Svezia ma ci sono cose che accadono solo nella città di Napoli. Nicola Stabile è un farmacista napoletano. In questa storia, che poteva capitare in un’altra città della Campania e del Mezzogiorno, poco conta che sia il presidente di Federfarma Campania.(http://www.federfarmacampania.it)

Oggi, domenica 9 agosto, Stabile è di turno. E’ al banco della sua farmacia nella zona di Fuorigrotta. Prima di aprire la farmacia voleva prendere un caffè. Ma i bar della zona erano tutti chiusi. “Fa nulla”, ha pensato aprendo la farmacia. Passa un’oretta. Entra un cliente non abituale, Stabile non lo conosce, un signore che cercava una farmacia di turno in una calda domenica di agosto. Mentre il farmacista prende i medicinali racconta al paziente la storia del caffè. L’uomo ringrazia e va via augurando al dottore “buon lavoro”.
Passano una decina di minuti. Il signore si ripresenta in farmacia e consegna al dottore Stabile un caffè ed una bottiglietta d’acqua. Il farmacista nel ringraziarlo lo accompagna fuori la farmacia. E’ un tassista. Sulla macchina ha il codice 3313. “A lui – ha detto poi Stabile- di turno e al lavoro come me buon lavoro e una serena domenica”. “Amo questa città, questo popolo, l’unico capace di questi slanci di generosità”, ha detto Stabile”. Il “caffè sospeso” docet.

