Il sostituto procuratore Lenza, i carabinieri Mancusi e Montone e il capo della vigilanza Inps, Albano hanno ricevuto l’encomio dall’intero consiglio comunale.
L’indagine che ha scoperchiato il malaffare che aveva procurato una truffa ai danni dell’Inps e all’Agenzia delle entrate a spingere l’amministrazione comunale di Nocera Inferiore a conferire la cittadinanza onoraria ai protagonisti di una vicenda che ha avuto ripercussioni nazionali.
Da ieri sera il sostituto procuratore Roberto Lenza, i carabinieri Alberto Mancusi e Nicola Carmine Montone e il capo della vigilanza dell’ente previdenziale, Rocco Albano, sono ancor più integrati nella città in cui lavorano da tempo. L’assemblea ha votato all’unanimità la proposta che era stata formulata dai consiglieri comunali Renato Guerritore, Luciano Passero, Umberto Iannotti e Raffaele Salomone.
L’inchiesta della procura di Nocera ha consentito di individuare un’organizzazione composta da imprenditori, consulenti del lavoro e faccendieri che sono riusciti a truffare l’ente previdenziale ed ottenere crediti d’imposta dal fisco. Diverse operazioni illegali che hanno portato alle casse dell’Inps danni di milioni di euro. Centinaia le persone che sono finite nei guai. Mentre sono 12 i milioni di euro sequestrati preventivamente per equivalente tra conti correnti, beni immobili e titoli di credito.

