Lavori che dovevano durare pochi mesi sono ancora in corso, su tutti via Napoli ma i cantieri aperti sono diversi. De Maio “interveniamo”
Da un anno via Napoli è occupata da un cantiere. Era il 13 settembre del 2021 quando l’assessore dell’epoca, Imma Ugolino, consegnò i lavori alla Ecores di Afragola, azienda che si aggiudicò l’appalto. Il progetto prevede la riqualificazione di un lato della strada con nuovi marciapiedi e la realizzazione di una pista ciclabile. Spesa prevista 250 mila euro. In totale sono poche decine di metri, primo lotto di un’opera che prevede interventi sino a via Rea. Il tempo stimato per la conclusione dei lavori era di cinque mesi.

Oggi, nonostante Ferragosto sia passato da 15 giorni, il cantiere è chiuso. Così come lo è stato diverse volte in questi 12 mesi. Lo stop più lungo si è avuto a dicembre quando, probabilmente per un errore di calcolo, la pala meccanica eliminò il terreno che teneva insieme le radici degli alti pini che ombreggiavano la via. Alla ripresa dei lavori, primavera scorsa, dopo la consulenza di un agronomo e una variante al progetto con un lieve aumento dei costi, circa ottomila euro, sono stati abbattuti cinque alberi tra le proteste dei cittadini.
Sembrava che l’opera fosse in dirittura d’arrivo ma i lavori sono andati a rilento. Tanto da spingere i docenti dell’Istituto Alberghiero, il cui ingresso è praticamente nel cantiere, a chiedere un intervento dell’amministrazione comunale per la scarsa sicurezza. Ma oggi il cantiere è ancora chiuso. L’altro giorno il sindaco Paolo De Maio e l’assessore Gianluca Perna hanno effettuato un sopralluogo. <<Incontreremo l’impresa – ha detto Perna – a cui chiederemo un’accelerazione per recuperare il tempo perduto soprattutto in vista della riapertura dell’Alberghiero. L’accesso dovrà essere garantito in piena sicurezza>>. Lavori sfortunati, dirà qualcuno, se si tiene conto che il progetto ai residenti ed ai commercianti non è mai piaciuto perché ha eliminato diversi posti auto, indispensabili per l’economia della zona, importante cerniera tra diverse aree della città.

Un altro cantiere lumaca è in via Solimena all’interno della storica villa comunale. I lavori di riqualificazione, attesi da anni, il 9 agosto 2021 furono consegnati alla Mar.Sal Restauri di Napoli che per circa 800 mila euro avrebbe dovuto completarli entro aprile scorso. Non è andata proprio così. Il 28 febbraio scorso fu deciso di abbattere il maestoso cedro del Libano che dominava i giardini, <<era malato>>, riferirono dal Comune dopo l’intervento di uno specialista. Anche in questo caso ci furono cori di proteste. Intanto il cantiere è chiuso, i lavori sono sospesi. Se la zona arborea, compresi i viali e il tempietto in stile liberty, è stata in gran parte recuperata, l’imponente casa del custode è ancora cinta da ponteggi. Al momento non si conosce la data della riapertura del cantiere.

