Varato il piano per il calo di iscrizioni nelle scuole di Nocera, da cinque a quattro gli istituti comprensivi, ma “sacrificate le periferie”
Cambia il progetto di dimensionamento scolastico a Nocera Inferiore. Al sindaco Paolo De Maio è stata presentata una nuova proposta che, dopo le opportune analisi, è stata approvata mandando in archivio la precedente. Non c’è stata, però, una valutazione unanime da parte delle cinque dirigenti scolastiche degli altrettanti istituti comprensivi presenti in città. Tre contro due i voti espressi nel verbale della riunione. De Maio avrebbe sperato in un accordo unanime. Il dimensionamento scolastico, così come indica la normativa, prevede l’accorpamenti di diversi istituti scolastici la cui platea non supera i 900 iscritti.
IL FUTURO SCENARIO
Dal prossimo anno scolastico, dunque, i comprensivi (infanzia, elementari e medie) saranno quattro. La rivoluzione prevede la scomparsa del quinto comprensivo che viene spacchettato tra gli altri quattro. Il nuovo scenario, rispetto al precedente accordo, prevede il primo comprensivo con sede legale al plesso Solimena in via Nola che recupera l’intera popolazione scolastica del plesso di via Marconi e di Piedimonte Chivoli oltre all’infanzia di via Origlia e via Sant’Anna. Il totale degli iscritti è 1013. Il secondo comprensivo conferma la scuola media De Lorenzo oltre alla primaria di via Fava e Capo Casale, primaria e infanzia di Santa Chiara, gli alunni sono 1069. Rientrano nel terzo comprensivo il plesso Li Pira di via San Pietro con primaria e infanzia di Cicalesi e San Mauro con 1119 iscritti. Infine il quarto con scuola media Alpi, Maria Teresa di Calcutta e Sant’Anna, oltre a primaria e infanzia del plesso Marrazzo, Regina Mundi e Montevescovado, gli alunni sono 933.
“HANNO SACRIFICATO LE PERIFERIE”
Ma ci sono già le prime critiche. A sollevarle le famiglie delle scuole di periferia come Piedimonte. Annalisa Consagno, presidente del Consiglio d’istituto del quinto, questa mattina è stata ricevuta, insieme ad altri genitori, dall’assessore Federica Fortino. Erano presenti i consiglieri comunali Carmen Granato e Giuseppe Arena. Consagno ha rimarcato che “la scuola di periferia in questo modo è stata smembrata con i plessi ricollocati un po’ dappertutto. In questo modo si intacca l’identità di un territorio, per accontentare tutti gli altri. Hanno sacrificato i quartieri di periferia”.
“L’esempio lampante – ha continuato Consagno – è quello della zona di Villanova-San Mauro le cui scuole attualmente fanno capo al quinto comprensivo. Dal prossimo anno l’infanzia e la secondaria di Villanova e la primaria di San Mauro faranno capo a tre istituti e dirigenti differenti. Si immagini la confusione dei genitori che si troveranno a decidere dei propri figli. E il disagio dei nostri figli che a settembre rischieranno di non ritrovare le loro insegnanti, con criticità maggiori per i bambini che beneficiano del sostegno. Noi non ne facciamo una questione di dirigenti, che alla luce di queste decisioni potrebbero anche cambiare. Sono disposizioni non facili, ma il mio Consiglio d’istituto non comprende quanto stabilito. Non lo comprendevamo con la prima bozza, quando ci venivano tolti i plessi di Villanova e Sant’Anna, non lo comprendiamo ancora di più ora che viene tolto anche il plesso di San Mauro». Per ridurre i disagi delle famiglie che vivono lontani dalle sedi centrali il sindaco De Maio ha chiesto alle dirigenti che nei plessi periferici siano attivati uffici di segreteria.
LA POLEMICA
Per il consigliere comunale Tonia Lanzetta “la situazione è decisamente peggiorata, nei quartieri di Piedimonte, Arenula e Pietraccetta si perde la dirigenza stabile in favore dell’istituto di via Nola. La mancata unanimità delle dirigenti e l’incapacità della consulente a pagamento di individuare una quadratura didattica e logistica degli istituti, è palese. Un esempio su tutti è il plesso di Villanova e di San Mauro. Resta solo la magra consolazione della continuità territoriale tra il plesso Marrazzo e il plesso Ilaria Alpi. Sembra paradossale, ma l’unica ed ultima speranza di cancellare questa decisione resta attendere l’esito del ricorso presentato dalla Regione Campania contro il dimensionamento scolastico complessivo”.
NOCERA E PAGANI UN SOLO ALBERGHIERO
Novità anche per le scuole superiori. È stato definito l’accordo per la fusione di due scuole professionali che registrano un calo di iscrizioni. Dal prossimo anno scolastico l’alberghiero Pittoni di Pagani e il Rea di Nocera Inferiore saranno un’unica scuola con il Rea che manterrà la sede legale. L’accordo sottoscritto dalle dirigenti scolastiche è stato ufficializzato anche dai due sindaci Raffaele De Prisco e Paolo De Maio.


