Rubinetti a secco per il mese di novembre, niente acqua per due giorni nelle ore notturne. Pagano “risolveremo al più presto questa annosa problematica”
Non c’è fine all’acqua in formato spezzatino e sarà nuovamente centellinata. A Roccapiemonte il servizio idrico dovrà subire ancora una volta una serie di sospensioni. E’ durata pochi giorni la normalità nel garantire l’acqua corrente all’interno delle abitazioni. Il servizio, infatti, era tornato a pieno regime lo scorso 1 novembre. Le vasche avevano raggiunto un livello adeguato. Ma qualcosa è andato storto. In queste ore, dopo le diverse segnalazioni di cittadini che hanno avvertito una diminuzione della pressione idrica, sono stati effettuati nuovi controlli presso l’acquedotto comunale. Purtroppo i livelli dell’acqua nelle vasche sono drasticamente scesi. “Qualcuno potrà pensare che si tratta di un giochino crudele nei confronti dei cittadini, in realtà questa Amministrazione sta soltanto difendendo un diritto fondamentale di tutti”. Lo ha detto il sindaco Carmine Pagano che ha voluto fare chiarezza sull’accaduto. Roccapiemonte, infatti, è l’unica città dove l’erogazione dell’acqua è gestita ancora dall’amministrazione comunale, in poche parole pubblica.
Carmine Pagano ha firmato un’ordinanza che prevede la sospensione del servizio idrico nelle ore notture. I rubinetti delle abitazioni rocchesi resteranno a secco nelle ore notturne del lunedì e del giovedì per tutto il mese di novembre. “Visto che l’equità sociale è uno dei nostri principi fondamentali – ha motivato il sindaco – abbiamo ritenuto giusto adottare questa misura così da poter erogare l’acqua alla stessa maniera per tutti i cittadini. Siamo convinti di poter presto risolvere questa annosa problematica, ci stiamo lavorando senza soste. Il controllo è minuzioso, il progetto della messa a punto di un quarto pozzo continua” ha concluso Pagano.

