Omaggio alla Madonna delle Galline durante la festa della fine della stagione conserviera della storica azienda di Pagani, Casa Marrazzo
Rivivere la festa e il culto della Madonna delle Galline in una “fabbrica di pomodori” per celebrare la fine della stagione di trasformazione. Un ancestrale momento per mettere insieme tradizione, fede, religione, pietà popolare, cultura contadina e nobiltà del lavoro.

L’idea, intrigante, è di Casa Marrazzo, storica azienda di Pagani specializzata nella produzione di conserve vegetali e nella trasformazione artigianale dei pomodori. La “Festa di Fine Campagna” è diventato un tributo alla terra e alle sue eccellenze, capace di unire storia, arte e gastronomia in un’unica grande festa.
L’evento è andato in scena lunedì 9 settembre nell’azienda dove è stata allestita una scenografia di forte impatto che ha richiamato, con le caratteristiche luminarie, la festa di paese. E il cibo non poteva mancare. Chef e pizzaioli come Andrea Aprea, Ciro Salvo, Peppe Guida e Roberta Esposito hanno utilizzato i prodotti di Casa Marrazzo per le loro speciali creazioni culinarie.
Non è mancato un commosso ricordo di Raffaele Vitale, lo chef architetto recentemente scomparso, che ha contribuito alla valorizzazione del pomodoro San Marzano e della cucina campana. Era presente la figlia Flora che si appresta a seguire le orme del papà. A completare l’offerta gastronomica ci sono stati i dolci firmati da Anna Belmattino, talentuosa lievitista campana.

“La Festa di Fine Campagna rappresenta per noi un momento di profonda gratitudine e connessione con le nostre radici”, afferma la Famiglia Marrazzo. “Celebrare la fine della campagna conserviera è un’occasione non solo per onorare il frutto del nostro lavoro, ma anche per condividere con la comunità i valori che ci guidano da quattro generazioni: l’amore per la terra, il rispetto per le tradizioni e l’impegno per l’eccellenza. È un evento che ci ricorda quanto sia prezioso il legame tra il nostro territorio e i prodotti che con passione trasformiamo ogni giorno”.
Con questa festa e con i suoi momenti di convivialità e cultura, il brand si è posto l’obiettivo di omaggiare la rete di persone che rendono possibile la magia del raccolto e la trasformazione del pomodoro, simbolo del loro territorio e delle loro radici.

