Una squadra di calcio che va oltre la disabilità. Domani il debutto della Filanda nel campionato Paralimpico e Sperimentale
In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, la polisportiva La Filanda farà il suo esordio ufficiale nel campionato della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale (DCPS), sfidando la Cooperativa Terzo Settore. Sono più di 1900 gli atleti attesi in questa competizione che si concluderà con la fase finale in programma a maggio. Gli ospiti della casa di cura La Filanda e Polo Sanitario la Filanda potranno vivere, grazie allo sport, momenti di condivisione, integrazione e aggregazione per crescere emotivamente e socialmente.
Il Polo Sanitario La Filanda è tra le pochissime realtà campane ad aver ricevuto dalla Figc, Federazione italiana giuoco calcio, l’autorizzazione ad organizzare attività calcistiche praticate da persone con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. La supervisione sportiva è affidata al direttore generale Romeo Barbato e al direttore sportivo Simone Zulli. “La responsabilità educativa e assistenziale a cui ci troviamo a rispondere – ha spiegato la rappresentante legale della Filanda, Leonilda Renzullo – è sicuramente quella di curare il progetto esistenziale di un ragazzo con disabilità. Bisogna avere un occhio al presente e uno al futuro. I bambini di oggi sono gli adulti di domani e bisogna aiutarli ad intraprendere un percorso di vita che inizia con la nascita e prosegue attraverso il raggiungimento di alcuni obiettivi comuni per tutti, fino all’ingresso nel mondo adulto”.

Non solo lo sport. La Filanda porta avanti da anni varie iniziative di inclusione. Il progetto “A tutta birra” ha visto i ragazzi destreggiarsi tra i tavoli di un pub come camerieri e a spillare birre dietro al bancone. “Eat Aut” è un laboratorio di inclusione sociale che favorisce la formazione e l’autonomia delle persone autistiche in un contesto lavorativo, in questo caso all’interno di una pizzeria come pizzaioli e camerieri. I pazienti de La Filanda hanno sperimentato anche l’ortoterapia, una terapia alternativa capace di migliorare lo stato di salute degli individui, sia da un punto di vista fisico che psicologico, comprendendo l’attività nel o con il verde, per curare ansia e stress, attraverso la stimolazione dei sensi del tatto, dell’udito, dell’olfatto e della vista.


