Tra le pizzerie emergenti c’è Fiore Bianco. A Napoli è in via Partenope in uno scenario unico. Qui la pizza ha anche il sapore dell’amore
“Cosa ci fa una bella ragazza di Livigno, proveniente da Londra in via Partenope a Napoli a proporti una pizza?”. La domanda me la sono posta quando, approfittando di una bella domenica, ho deciso con mia moglie Ida e la piccola Allegra di fare una passeggiata sul lungomare napoletano. Centinaia di persone avevano pensato la stessa cosa affollando il tratto di strada che si dilunga di fronte a Castel dell’Ovo.

Tra le tante pizzerie ho scelto Fiore Bianco. Sarà stato il nome insolito che si distacca dalla classica gergo delle pizzerie, comunque sia, sono stato fortunato. Ad accogliermi è stata Taylor, la ragazza di Livigno, nota località sciistica al confine con la Svizzera. E’ stato il suo accento ad incuriosirmi. Sono partite le domande. Ed ho scoperto una storia d’amore, anzi due, quella personale tra Taylor Mottini e Fabiano Roberto, e per la pizza.

Taylor e Fabiano, pizzaiolo emergente, si sono conosciuti a Londra. Entrambi avevano lasciato l’Italia per fare esperienza all’estero. Si sono innamorati. Poi hanno deciso di tornare in Italia. A Napoli. Si sono buttati a capofitto nella loro impresa, aprire una pizzeria e preparare una pizza che si imponesse nell’affollato mercato partenopeo. Il nome scelto è stato Fiore Bianco. Quel “fiore” tradotto in napoletano richiama al grano e al suo derivato, la farina “sciòre” che è bianca. Un nome, dunque, non banale che ricorda la tradizione ma guarda anche al futuro, pronto per decollare in progetti futuri da sviluppare anche lontano da Napoli.
Il primo locale lo hanno aperto nella zona dell’Arenaccia. E si sono fatti conoscere. Poi la grande occasione alcuni mesi fa quando è arrivata la concreta opportunità di spostarsi in una zona centralissima come via Partenope. Stesso nome, stessa ottima pizza, stessa cortesia nell’accogliere i clienti. Il dehors, ampio e luminoso, ha una visuale stupenda. Anche le sale interne hanno il loro fascino con decori “jungle”.

Ma ora parliamo della pizza. La scelta non manca. Le creazioni sono continue. La bontà, la fragranza e la leggerezza uniche, grazie allo studio continuo dell’impasto e alle materie prime utilizzate. Taylor mi consiglia la “fiore rosso”. Aveva ragione, è buona e gustosa. Mia moglie Ida è molto più tradizionalista e opta, come sempre, per la “margherita”, senza basilico. Ottima. Riprendo il menù e vengo incuriosito dal “o pere e ‘o musso”, la tradizionale pietanza cruda napoletana. Ordino e le papille gustative ringraziano.
Tornare a Fiore Bianco è d’obbligo.

