La nuova sfida di Dario Guerrasio, la pizza napoletana surgelata buona come quella appena sfornata, impasto artigianale e prodotti di qualità
Il futuro è “frozen”. Ma deve essere di qualità. Non è il caso di storcere il naso ora che, tra qualche riga, leggerete che si parla di pizza napoletana. È vero, siamo abituati a pensare, forse anche per esperienze dirette, che la pizza surgelata abbia poco da spartire con la calda, gustosa, buona, saporita pizza appena tirata fuori dal forno dopo che il pizzaiolo l’aveva modellata con le sue mani e guarnita per poi metterla a cuocere.

Ma ora è arrivato il momento di ricrederci. A disegnare un futuro roseo per la pizza “frozen” è Dario Guerrasio che di questo alimento ha fatto la sua missione tanto da diventare ambasciatore della pizza napoletana nel mondo. Dopo aver portato all’estero il suo progetto di pizza di qualità, curando l’apertura di pizzerie in Giordania, Arabia Saudita, Svezia, Olanda, ora Guerrasio è pronto a sfondare il tabù del freddo assicurando che la sua pizza surgelata non ha nulla da invidiare da quella appena cotta.

Il progetto si chiama Guerrasio Pizza Shop. Ed è già realtà. A fine aprile apre a Roma, nella food valley del Lazio nel cuore dei castelli romani, Frascati, il primo punto vendita, “il punto zero”. Poi toccherà alle altre città italiane ed estere. Ma la pizza Guerrasio presto la potremo trovare anche nei ristoranti di prestigiosi alberghi e nelle mense di grandi aziende.
“Il concetto base – ci spiega Guerrasio – è quello di offrire una pizza artigianale di altissima qualità con materie prime selezionate e con le stesse caratteristiche in qualsiasi città la si propone. Una pizza da riscaldare e mangiare in giro oppure da prendere ancora surgelata per gustarla a casa”. Guerrasio definisce questa sua nuova creatura “una pizza napoletana contemporanea nello stile e nella sostanza che guarda al futuro combinando tradizione e innovazione offrendo un prodotto che conservi le qualità organolettiche di etica ed estetica”.
“La nostra pizza – sottolinea l’imprenditore nocerino – viene preparata con un impasto studiato per consentire l’abbattimento e la conservazione, la cui cottura è al 90% per essere pronta in 5/6 minuti in forno statico a 240 gradi e mangiarla fumante a tavola”.
La pandemia ha cambiato da oltre un anno le nostre abitudini di vita compreso l’approccio con la ristorazione e il cibo, facendo conoscere praticamente a tutti il delivery (la consegna a casa dei piatti pronti) e il take away (il ritiro del cibo al ristorante o alla pizzeria per consumarlo a casa). “Ma le consegne a domicilio molte volte – sostiene Guerrasio – sono causa di una pizza gommosa, tiepida e che non garantisce il rispetto delle dovute precauzioni”.
“La pizza surgelata ha il vantaggio di poterla conservare in freezer e tirarla fuori all’ultimo momento per mangiarla a casa ma spesso è associata alle peggiori pizze del reparto congelati di un supermercato. Il nostro progetto, invece, guarda al futuro combinando il frozen con il delivery con un’attenzione particolare all’impasto, alle materie prime e al packaging per offrire una pizza artigianale, ma surgelata. Calda, fumante come in pizzeria”! Provare per credere.




