Dario Guerrasio è in Arabia Saudita per un nuovo progetto, una pizzeria nel centro di Ryad. E la sua pizza sarà gustata dalla famiglia reale
Ora la pizza napoletana Dario Guerrasio l’ha portata in Arabia saudita. Continua, infatti, la missione nel mondo di Guerrasio, ambasciatore della pizza napoletana. Dopo la Giordania, l’Olanda e la Svezia è tornato in Medio Oriente. Questa volta è a Riyad, capitale dell’Arabia Saudita. E’ qui che ha trascorso il Capodanno. Per questo motivo non era a Nocera Inferiore dove nel giorno della struscio della vigilia qualcuno lo avrà cercato ricordando la gustosa esperienza del 2018 quando propose, in perfetto “street food”, la pizza a portafoglio.
“Il mio – ha raccontato Guerrasio – è stato un Capodanno speciale. Non solo per il luogo ma anche perché un altro pezzo del pianeta, in questo caso l’Arabia Saudita, sta conoscendo ed apprezzando la nostra pizza, eccellenza del territorio”.

Guerrasio sta lavorando all’avvio di una pizzeria italiana nel centro della capitale saudita. “Anche qui come nelle mie precedenti esperienze all’estero – ha sottolineato – ho potuto constatare un notevole apprezzamento per la nostra cucina, i nostri prodotti e per il Made in Italy in generale”, Guerrasio è ambasciatore della pizza napoletana e membro della Scuola internazionale di cucina italiana Alma.
In Arabia Saudita le aspettative sono tante. “Basti pensare che la mia, anzi la nostra pizza in quanto eccellenza del territorio, sarà degustata dalle famiglie nobili e più ricche ed influenti del Regno Saudita. Ad affiancarmi in questa avventura c’è il pizzaiolo nocerino Daniele Pepe che con me ha condiviso il mio primo progetto in Giordania nel 2018”.
Dario Guerrasio, dunque, a Capodanno non era a Nocera ma in Arabia Saudita per far conoscere la vera pizza napoletana. Nostalgia? “Sebbene qui sia tutto straordinario – ha raccontato – al momento degli auguri di mezzanotte il mio pensiero è andato all’Italia, a mia nonna Giovanna e alla mia famiglia, alla mia fidanzata e a tutti gli amici che già mi hanno scritto e che mi fanno sentire Nocera meno lontana. Auguri a tutti di uno splendido 2020”.

