Alla vigilia delle elezioni comunali il centrodestra si ritrova diviso e frammentato, la Lega prova a mediare
A Pagani, il centrodestra si trova ad affrontare una profonda crisi interna, acuitasi con l’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Nicola Campitiello, espressione di Fratelli d’Italia. Questa mossa ha ulteriormente allargato una frattura già esistente, rendendo il quadro politico locale particolarmente complesso in vista delle prossime elezioni comunali.
La situazione è resa ancora più delicata dalla posizione del sindaco uscente, Lello De Prisco, il quale, pur presentandosi con un progetto civico, è riconosciuto come figura di riferimento dello stesso schieramento politico. Questa frammentazione rischia di disperdere il voto e di compromettere l’immagine del centrodestra, in un momento cruciale che segue il risultato referendario e precede le elezioni politiche del 2027.
L’Appello all’unità di Lucia Vuolo
Di fronte a questo scenario, Lucia Vuolo, ex europarlamentare e figura di spicco della Lega, ha lanciato un accorato appello all’unità. «Il mio invito – ha dichiarato – è di rivedere le singole posizioni e fare il possibile per avere alle elezioni comunali un centrodestra unito. È un’assurdità presentarsi agli elettori in una maniera così divisiva». Un monito chiaro a ricomporre le divergenze per evitare un esito sfavorevole.
Le candidature e le divisioni Interne
La candidatura di Campitiello è giunta a stretto giro, appena ventiquattr’ore dopo quella di Massimo D’Onofrio, sostenuto da Forza Italia. L’annuncio di Campitiello è stato fatto da Imma Vietri, parlamentare e commissario provinciale di Fratelli d’Italia, che ha elogiato il medico ed ex consigliere comunale con parole di stima: «Rappresenta una figura di comprovata esperienza, competenza e dedizione al servizio della comunità di Pagani. Fratelli d’Italia lo ritiene la persona giusta per guidare la città, grazie alla sua visione amministrativa e alla capacità di aggregare energie positive per il rilancio».
Campitiello ha accolto il sostegno con entusiasmo, descrivendo la sua coalizione come un progetto «inclusivo, nato dall’incontro di sensibilità diverse che si mettono in gioco solo per Pagani. Sono certo che accoglieremo presto e con gioia altre proposte», lasciando intendere la volontà di ampliare ulteriormente il fronte.
La Spaccatura in Noi Moderati
Tuttavia, proprio mentre Campitiello esprimeva ottimismo, una nuova crepa si è aperta all’interno di Noi Moderati, complicando ulteriormente il già precario equilibrio. Il coordinatore provinciale Bruno D’Elia, constatando l’impossibilità di «salvaguardare la compattezza del centrodestra» a Pagani, ha annunciato il proprio sostegno a Campitiello con una lista dedicata. Questa decisione si pone in netto contrasto con la posizione del coordinatore cittadino, Nello Forino, il quale ha ribadito la vicinanza del gruppo locale a D’Onofrio. Forino ha sottolineato: «Un mese fa avevamo rivolto a FdI una richiesta ufficiale per individuare insieme, nel rispetto della dignità degli alleati, un candidato unitario. Ma è caduta completamente nel vuoto».
La situazione a Pagani si presenta quindi estremamente fluida e incerta, con il centrodestra che dovrà affrontare la sfida elettorale diviso, un fattore che potrebbe rivelarsi determinante per l’esito delle urne.))


