I risultati del referendum, nelle grandi città del Salernitano la maggioranza degli elettori ha votato contro la riforma della giustizia
Il “no” della provincia di Salerno al referendum sulla riforma della giustizia è stato netto e mai in discussione sin dall’inizio dello spoglio. A livello provinciale la partita finisce 57,80% del “no” contro il 42,20% del “sì” con un’affluenza del 52,80%.
Operazioni di spoglio molto snelle e veloci, il dato di dettaglio definitivo su tutti i 158 comuni della provincia è arrivato poco prima delle 19 di ieri sera. A Salerno città il fronte del “no” festeggia: 38mila 843 elettori, pari al 62.32%, ha rigettato la proposta di riforma contro il 37,68% che l’avrebbe invece appoggiata (23mila 485 elettori).
I dati in provincia
A Nocera Inferiore il successo del “no” è schiacciante, la percentuale ha raggiunto il 64, 79% contro il 35, 21% del “si”, un dato che va oltre quello provinciale. Risultato simile a Nocera Superiore, il “no” ha raggiunto quota 63, 31% con il 36, 69 del “si”. “No” vittorioso anche nelle città che saranno chiamate al voto amministrativo. A Cava de’ Tirreni il “no” ha vinto con il 58% delle preferenze (“sì”, fermo al 41%). A Pagani il fronte del “no” porta a casa la vittoria con il 57%, il “sì” si ferma al 42%.
Per tutti gli altri “piccoli” che rinnoveranno sindaco e consiglio comunale il “no” passa attraverso queste affermazioni: Amalfi 51,69%; Angri 62,47%; Maiori 58,47%; San Valentino Torio 55,72%; È chiaro che, da sempre, i turni elettorali “nazionali” non sempre hanno poi un diretto riverbero sui territorio ma considerata la politicizzazione del voto e l’imminente ulteriore scadenza elettorale per questa volta forse i risultati forniscono, forse, più indicazioni di quanto generalmente abbiano fatto in passato.


