Si è giustificato davanti al giudice il giovane di Baronissi, “infastidiva la mia ragazza ma non volevo ucciderlo”, confermato il carcere
Voleva solo intimorirlo, non ucciderlo. Da qualche giorno, a suo dire, la vittima infastidiva la sua ragazza. Questo ha raccontato al gip, durante l’udienza di convalida, Raffaele Greco, il ventitreenne di Baronissi arrestato per tentato omicidio, ricettazione e detenzione di un fucile in luogo pubblico.
La vittima, un ragazzo di 18 anni, era stata colpita alla gamba destra da un colpo di fucile, che l’indagato aveva portato con se all’appuntamento di venerdì scorso. Il gip del tribunale di Nocera Inferiore ha ritenuto non verosimili le sue dichiarazioni, almeno nelle intenzioni, confermando il carcere.

