Ottantunesimo anniversario dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, tante le celebrazioni del 25 aprile in provincia e nell’Agro nocerino
Per il cerimoniale dell’81esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista, tenutasi a Salerno, a rappresentare l’Agro nocerino sarnese il sindaco di Nocera Superiore Gennaro D’Acunzi. Il primo cittadino, prima di spostarsi verso la città capoluogo, ha celebrato la Festa della Liberazione in città con la tradizionale deposizione di una corona d’alloro dinanzi al Monumento ai Caduti di via Matteotti. «Il 25 aprile – ha dichiarato D’Acunzi – è una ricorrenza che appartiene a tutti e che richiama i valori fondanti della nostra Repubblica: libertà, democrazia, solidarietà e rispetto della persona. Valori da coltivare e trasmettere alle future generazioni, non bisogna confondere la libertà col libertinismo, la libertà è responsabilità».
A Salerno il tradizionale cerimoniale si è aperto con la celebrazione della Santa Messa, alla chiesa del Sacro Cuore, in suffragio ai caduti presieduta da padre Raffaele Bufano. Al termine della celebrazione eucaristica, autorità civili e militari si sono ritrovate in piazza Vittorio Veneto per rendere gli onori ai caduti e deposte le corone d’alloro al “Monumento ai Caduti” e alla lapide del Partigiano Tenente Ugo Stanzione.


«Questa festa nazionale – ha sottolineato il Prefetto di Salerno Francesco Esposito – deve continuare, negli anni, a rappresentare un momento di formazione civile, di memoria, di speranza per il futuro, di riflessione sui valori che uniscono e tengono vivo il nostro Paese: i valori della Costituzione repubblicana. Le Costituzioni nascono in momenti straordinari della vita di una comunità, sulla base dei valori che questi momenti esprimono e ne ispirano i principi. Tutti insieme dobbiamo credere che il mondo possa migliorare ancora e dobbiamo essere consapevoli che nelle guerre, che si combattono ormai sempre più spesso, vengono messi alla prova i motivi ispiratori della nostra convivenza civile. Oggi celebriamo chi ha conquistato la nostra libertà pagando con la vita: scegliamo oggi, come allora, di sostenere la pace, di rifiutare con fermezza ogni forma di sopraffazione, scegliamo di non essere indifferenti».
La cerimonia si è spostata poi al Monumento del Marinaio dove si è svolta l’alzabandiera solenne e la deposizione della corona d’alloro dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, proseguendo verso il lungomare cittadino per poi terminare presso il Palazzo della Provincia, con la deposizione della corona d’alloro alla lapide delle Medaglie d’Oro della Resistenza.

Nocera Inferiore ha vissuto la giornata della Liberazione ricordando i tre protagonisti della resistenza nocerina, Lorenzo Fava, Antonio Tramontano e Salvatore Iannone. Alla cerimonia hanno preso parte le autorità civili, militari e religiose, l’Anpi Nocera Pagani e le associazioni Scuole di Pace e Libera. «Il 25 Aprile non è solo memoria – ha detto il sindaco Paolo De Maio – ma scelta, responsabilità e futuro. Un’occasione per rinnovare insieme il nostro impegno per una società più giusta, solidale e libera da ogni forma di oppressione».


