Tonia Lanzetta lo ha ribadito nella conferenza dei capigruppo , “i cittadini vanno informati”, maltempo De Maio “chiesto la calamità naturale”
La convocazione di un consiglio comunale dedicato al rischio idrogeologico ed un’accelerazione per la messa in sicurezza del versante di Monte Albino. Sono le richieste formulate da Tonia Lanzetta al sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, nel corso della riunione dei capigruppo consiliari. L’incontro, convocato dal presidente del consiglio comunale Antonio Alfano, era stato chiesto da De Maio per illustrare alle forze politiche presenti in consiglio l’attività svolta dall’amministrazione comunale per superare le criticità provocate dal maltempo del 22 novembre scorso ed in particolare la rottura dell’argine del torrente Solofrana in via Pucci.
“Ritengo necessario, oggi ancor più di prima – ha ribadito Lanzetta – che il rischio idrogeologico venga affrontato anche in aula per individuare possibili soluzioni per mitigarne le eventuali conseguenze anche attraverso interventi strutturali ed informare i cittadini. Ho elaborato una bozza di delibera che ho messo a disposizione dell’amministrazione. Mi auguro che si arrivi ad una convocazione in tempi brevi”.

Nel frattempo la giunta De Maio ha approvato la richiesta dello stato di calamità. Il sindaco ha anche comunicato di essersi fatto promotore di un incontro tra i sindaci del comprensorio e il direttore generale dei Lavori Pubblici e della Protezione Civile della Regione Campania, Italo Giulivo.
Lanzetta ha anche chiesto un’accelerazione per la messa in sicurezza del costone di Monte Albino, una ferita che rimane ancora aperta. “Purtroppo – ha sottolineato il consigliere comunale di opposizione – ho constatato che manca ancora il progetto e siamo fermi allo studio di fattibilità”.
L’altra emergenza riguarda il palazzo Concordia. “Alla luce di quanto accaduto – ha detto Lanzetta – ritengo necessario che l’amministrazione comunale effettui un monitoraggio che abbiano un’età simile all’edificio di via Cucci”. Domani, intanto, le quattro famiglie ospiti di un albergo, dovranno liberare le camere. Non si sa ancora dove potranno essere alloggiate.


