A Gragnano il via libera alla nascita del Consorzio per la tutela dei vini della penisola sorrentina. La Campania leader nella produzione
di Pierfrancesco Maresca
Il vino è una delle preziose risorse della Campania. Basti pensare che nella nostra regione ci sono circa 25mila ettari di vitigni, sia a bacca rossa sia a bacca bianca con una produzione annua pari a 1.700.000 hl. Numerose le varietà, anche autoctone, con marchio Doc e Docg: dall’Aglianico al Piedirosso meglio noto anche come “Per’e Palummo”.
Ma anche a livello nazionale il vino da una mano poderosa alla nostra economia tanto da rappresentare una voce molto consistente nell’export e nel “made in Italy”. Lo scorso anno Federvini – associazione di categoria del settore– ha registrato un aumento del 12% di esportazione pari circa ad 8 miliardi di euro di fatturato. Numeri che indicano come esso sia non solo un prodotto di “identità” che merita di essere tutelato ma anche una risorsa per le imprese e l’economia del Paese, sia a livello nazionale sia a livello locale. Senza dimenticare che è uno dei prodotti della dieta mediterranea.

In un’ottica di maggior crescita in Campania del settore sta per nascere in Campania il Consorzio per la valorizzazione e tutela dei vini della penisola sorrentina. L’ente vedrà riuniti viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori di vino del territorio con lo scopo di portare avanti, in maniera sinergica, la valorizzazione di uno dei prodotti di eccellenza campani. In tal modo sarà molto più semplice affermarsi sul mercato. L’iniziativa è stata presentata nell’aula consiliare del municipio di Gragnano dove il comitato promotore ha incontrato, su invito del sindaco Aniello D’Auria, l’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Caputo.
“I vini della Penisola sorrentina – ha commentato l’assessore Caputo – hanno da sempre rappresentato un valore aggiunto per tutta la produzione vitivinicola della Campania. Ho dato la mia disponibilità a sostenere il neonato consorzio e a mettere in campo le iniziative per la valorizzazione e la tutela di queste eccellenze”.


