Confindustria Salerno e Soprintendenza giungono ad un’intesa, sviluppo e rinnovabili non inconciliabili con la tutela dei beni culturali
di Pierfrancesco Maresca
Una sintesi è stata raggiunta tra Confindustria Salerno e la Soprintendenza dei beni archeologici, belle arti e paesaggio di Salerno ed Avellino nell’ambito del seminario “Riqualificazione del territorio e realizzazione di impianti per energie rinnovabili”.
A partecipare all’evento imprenditori locali, amministratori comunali ed altri soggetti interessati per discutere di un tema molto sentito nel territorio, ovvero la tutela dei beni culturali con lo sviluppo e le energie rinnovabili. Infatti energia, ambiente e turismo sono stati gli argomenti principali oggetto di discussione.
Un tema quanto mai attuale, alla luce dei progetti nazionali legati al Pnrr – Piano nazionale di ripresa e resilienza – e all’obiettivo del Governo di trasformare l’Italia in un hub energetico europeo, che va a scontrarsi con la specificità del Sud, rappresentata dalla presenza di siti archeologici e bellezze paesaggistiche, vere e proprie risorse insieme all’agricoltura.

Una difficoltà non insuperabile, infatti si è convenuto nel raggiungere un’unità di visione e strade condivise nell’interesse di un comune obiettivo, quello di riuscire a conciliare la valorizzazione delle aree a vocazione turistica con la possibilità di realizzare impianti per energie rinnovabili in aree sottoposte a vincolo paesistico-ambientale.
“Sono disponibile a istituire un tavolo tecnico che analizzi, fermo restando l’obiettivo di conservare e valorizzare il patrimonio paesaggistico della Costiera e, più in generale del Salernitano, le proposte di interventi progettuali, legati alla trasformazione energetica, meritevoli di attenzione” ha dichiarato la soprintendente Abap di Salerno e Avellino, Raffaella Bonaudo.
L’impegno posto dalle istituzioni locali ed associazioni di categoria è di valutare successivamente e nel dettaglio, casi e realtà singole, secondo le specificità del territorio. In tal modo, attraverso dialogo e concertazione, si riusciranno a garantire e conciliare entrambe le esigenze.


