A Villa Calvanese a Castel San Giorgio chiude positivamente il bilancio de La Notte del Rosso, vino, pomodoro, territorio, le sue eccellenze
di Pierfrancesco Maresca
Il giardino “vanvitelliano” della settecentesca Villa Calvanese a Castel San Giorgio si è trasformato per tre giorni nell’agorà de “La Notte del Rosso” l’evento che ha rilanciato le eccellenze del territorio, tra vino e vitigni, pomodori e alcuni dei tanti prodotti dell’enogastronomia. Ma ha aperto, con i suoi incontri a tema, anche un vivace dibattito sulle prospettive di sviluppo della filiera del pomodoro in particolare ma anche degli altri prodotti che rientrano nella filiera dell’agro alimentare.
Degustazioni di vini campani grazie ai sommelier della sezione salernitana dell’Ais, l’Associazione Italiana Sommelier, ma anche convegni, masterclass, musica. E non poteva mancare un percorso enogastronomico tra “scialatielli al pomodoro”, la pizza fritta, la caponata, il provolone “impiccato”, i panini di mare. Ed ancora dolci e nocciole di Giffoni.
Senza dimenticare anche gli “spirits” novità “territoriale” rappresentata da Officine Alkemiche. Tanto meno la tradizione legata alla produzione del tabacco che continua a trovare la sua peculiarità nel sigaro toscano. Insomma tutte quelle eccellenze campane che rappresentano la “forza di un territorio” come ricorda lo slogan dell’evento.
Organizzato dall’associazione Agro Azzurri, l’evento ha avuto al suo fianco l’Anicav, l’associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali, la Coldiretti, il Consorzio di Bonifica Integrale Sarno. Preziosa la collaborazione dell’Istituto d’istruzione superiore Santa Caterina da Siena – Amendola di Salerno che ha consentito ai suoi studenti di essere in campo per mettere in pratica le loro conoscenze.







