Il Tar annulla la delibera del consiglio comunale di Nocera Inferiore su Villa dei Fiori, l’opposizione “lo avevamo già detto”
È illegittimo, secondo il Tar, il provvedimento del consiglio comunale di Nocera Inferiore che il 9 agosto scorso aveva detto no all’ampliamento di Villa dei Fiori perchè era decaduto l’interesse pubblico. Lo ha sentenziato il Tribunale amministrativo regionale sottolineando che è stata violata la norma che imponeva di garantire un’effettiva partecipazione di Villa dei Fiori all’esercizio del potere amministrativo attraverso il contraddittorio tra le parti.
L’opposizione
La vicenda, che si trascina da anni, vede da un lato l’azienda che aveva chiesto, attraverso un lungo iter amministrativo, l’ampliamento di Villa dei Fiori, dall’altro il Comune che si è opposto. I consiglieri comunali Pasquale D’Acunzi, Giovanni D’Alessandro, Rosa Giordano, Antonio Iannello, Giuseppe Odoroso e Antonio Romano hanno sottolineato che “era chiarissimo che mancassero i presupposti per una legittima deliberazione del consiglio comunale, essendo completamente carente l’istruttoria fatta, anzi, non fatta dall’amministrazione comunale”.
“Noi dell’opposizione – hanno sottolineato – avevamo avvertito ampiamente e in varia maniera, sia chi ha deciso di partecipare al consiglio ammonendo dell’illegittimità della delibera e votando contro, sia chi ha deciso addirittura di non partecipare al consiglio per non contribuire alla costituzione di un atto illegittimo. Questa ennesima violazione di legge è costata finora quasi 9 mila euro complessivi solo per pagare un ulteriore avvocato esterno, che è stato nominato in affiancamento del legale convenzionato del comune. Soldi a cui andranno aggiunti quelli da pagare per la richiesta di risarcimento del danno da parte di Villa dei Fiori”.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex consigliere comunale Gianfranco Trotta. “Il Tar – ha dichiarato il segretario cittadino di Azione – ha evidenziato che il Comune, già nel 2017, aveva riconosciuto l’interesse pubblico della proposta di variante. È ora di mettere fine a questa triste vicissitudine e di aprire un dialogo con la struttura sanitaria anziché insistere con la logica del muro contro muro”.
La replica
Per il sindaco Paolo De Maio “è evidente, così come è emerso dalla documentazione agli atti del giudizio in questione, che è venuto meno l’interesse ad ampliare la casa di cura, alla luce dei provvedimenti in materia sanitaria adottati dalla Regione Campania con la riconversione dei posti letto in eccedenza”. “Tale circostanza – spiega De Maio – è avvalorata dall’iniziale richiesta di ampliamento dei privati che recentemente si è ridotta ad una mera manutenzione ordinaria per l’adeguamento dei locali esistenti, eseguibile in 28 giorni, come da loro stessi rappresentato alla Regione attraverso la presentazione di uno specifico cronoprogramma dei lavori. La rinuncia all’ampliamento è apprezzabile dal punto di vista della tutela paesaggistica e della difesa del suolo in un’area fragile del nostro territorio, tema che ci impegna ogni giorno e che impone, aldilà dei giudizi intrapresi, maggiore responsabilità da parte di tutti.In merito alla sentenza del Tar i legali valuteranno la strada da percorrere nell’interesse della città”.


