Il Pd prende posizione sulla Casa di comunità che l’Asl costruirà a Nocera, “eccessiva irritazione nasconde voglia di protagonismo”
Continua il dibattito politico, con relative polemiche, sulla decisione all’unanimità del consiglio comunale di Nocera Inferiore di accordare all’Asl Salerno una variante urbanistica per poter costruire in via Fiano la Casa di comunità, una struttura sanitaria che dovrà svolgere un filtro tra ospedale e utenti.
Oggi scende in campo il Partito Democratico di cui fa parte il sindaco Paolo De Maio. Il segretario cittadino, Francesco Scarfò, ha pubblicato una nota nella quale sostiene che “tutte le opere che migliorano la qualità della vita dei cittadini assumono toni dai contorni schizofrenici”. Scarfò sottolinea che il progetto della Casa di comunità “era nato già da qualche anno per il quale sono stati consumati tutti i necessari passaggi tecnici dagli uffici, fino alla conclusiva Conferenza di servizi. Un balzo in avanti teso a migliorare la qualità dell’offerta sanitaria nell’ Agro nocerino”. Invece, sono arrivate critiche. “Non sappiamo – sottolinea Scarfò – se esse sono puramente strumentali oppure siano oggettive e si entra, quindi, in valutazioni tecniche”.
Il Pd prende in esame anche la rotatoria di via Atzori di prossima inaugurazione. “L’opera – si legge nella nota Dem – è stata fortemente voluta dal Pd nocerino, per il cui finanziamento ha certamente inciso più la filiera politica che quella istituzionale. Anche qui non sono mancati giudizi e critiche da parte di chi avrebbe potuto, se solo si fossero fatte in sede progettuale, valutazioni più attente, far risparmiare alle casse comunali qualche milione di euro e queste, non sono opinioni, critiche o altro”.
“Pur tuttavia e senza voler alimentare inutili e sterili polemiche – rilancia Scarfò – ci saremmo aspettati una certa soddisfazione soprattutto da parte di chi aveva avviato, almeno da un punto di vista progettuale, la realizzazione di tali opere. Invece no! Allora nostro malgrado, siamo costretti a registrare, ancora una volta e al di là dell’ovvietà dei commenti, nonché dei giudizi espressi, solo segni di irritazione e insofferenza per le capacità del fare altrui, accompagnate da una rinnovata esigenza di protagonismo politico”.


