Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’ex sindaco Manlio Torquato che replica alla nota del Pd nocerino su Casa di comunità e rotatoria
Il comunicato del PD, anziché scendere nel merito delle obiezioni mosse all’intervento per la Casa di Comunità a Fiano, così come alla rotatoria, ha preferito attestarsi sulla linea dell’ “efficientismo”, che solitamente è la trincea di chi amministra senza ascoltare. Proviamo a spiegare con calma. Quanto alla rotatoria rassicuriamo che non manifestiamo alcuna “irritazione” per la realizzazione di un intervento che, in buona sostanza, dà corso a quanto avevamo progettato, finanziato ed appaltato (altro che “averla avviata dal punto di vista progettuale”, carissimi). Anzi, riconoscendo alcuni miglioramenti apportati dopo l’appalto, come spesso accade per questi interventi. Non ci viene spiegato invece in modo convincente perché l’Amministrazione intenda, oggi, contrarre un mutuo a carico dell’Ente di ben un milione di euro (a fronte di un’opera finora finanziataci), non certo per carenze espropriative progettuali, che saran forse sfuggite anche agli allora consiglieri del PD, sindaco De Maio compreso; perché se così fosse non poteva essere né autorizzata, né finanziata, né appaltata. Quanto perché l’Amministrazione attuale vuole, fuori dal progetto, ampliare ulteriormente il parcheggio, allargando l’immissione dallo stesso su via Pepe. Quest’ultimo un intervento per il quale al momento neppure ha avviato gli espropri (e che, secondo alcuni, sarebbe realizzabile almeno in quota parte a costo zero). Quanto alla Casa di comunità a Fiano: che si tratti di un assurdo logistico, funzionale ed ambientale, che rischia di aprire ad una stagione di cementificazione di una zona agricola, è cosa che non sfugge a qualunque persona dotata di buon senso. Quando si dice che il progetto risale a qualche anno fa bisognerebbe esser più precisi, dire da parte di chi, e come, perchè dovrebbe esser noto che secondo la nostra pianificazione urbana quell’area non era destinata a ciò per cui la variante urbanistica è stata adottata. Il via libera dei tecnici, come ognuno sa, non vuol dire nulla perché la decisione è di discrezionalità amministrativa.
Su questo, se sarà necessario, non per ragioni “irritative”, né per “protagonismo” (cerchiamo di essere seri), ma di elementare coscienza civica, abbiamo detto la nostra. E non vedo perché non ci debba essere permesso, salvo dover subire attacchi e illazioni che confermano tutti i nostri dubbi. Di tanto “efficientismo”, talvolta ansioso o restio al confronto, iniziano a intravedersi i limiti. Proviamo invece a discutere dei fatti non dei caratteri. Con serenità.
(Manlio Torquato)
La foto di copertina è di Mino Paolillo

