Antonio Serritiello di Malet Ottica Moderna ha ricevuto a Firenze il premio dell’Aio per le sue innovative intuizioni pur nella tradizione
di Nello Ferrigno
Guardare al futuro, innovando e sperimentando, tenendo ben strette le proprie radici. Non è la solita frase fatta ma è la ricetta di un’alchimia di successo che continua a caratterizzare la storia della famiglia Malet, punto di riferimento nel settore ottico. Antonio Serritiello è l’ultimo germoglio di un sogno nato nel 1961 quando nonno Bruno aprì a Pagani il primo centro ottico, anzi una bottega come il nipote ci tiene a precisare.
Cinquant’anni dopo, nel 2011, Antonio, all’età di 23 anni, corona il suo sogno, apre un proprio negozio in via Trento a Pagani, lo chiama Malet Ottica Moderna, “raccogliendo e reinterpretando i valori di nonno Bruno, adattandoli alle sfide del nuovo millennio come la globalizzazione, il commercio online e i grandi centri commerciali” precisa. “Ma al centro – sottolinea – c’è sempre il rapporto con il cliente per far rivivere la filosofia della bottega di quartiere”. Grazie a questo, ma anche alle tante attività svolte in questi anni, è riuscito a costruire, giorno dopo giorno, la fiducia con le persone, i clienti che sono diventati amici e perfino testimonial.
Tutto questo lavoro, fatto con amore e determinazione, non è passato inosservato all’Aio, l’Associazione italiana ottici optometristi che dal 1952 segue la categoria. L’Aio ha deciso di riconoscere ad Antonio Serritiello il premio “Innovazione Ottico 2.0”. Diverse le motivazioni, il passaggio generazionale, uno dei tempi più delicati quando c’è il trasferimento del testimone nelle aziende di famiglia, l’offerta di montature ed occhiali da sole di ricerca, la comunicazione, il marketing e l’esperienza d’acquisto, altra gemma del progetto Malet Ottica Moderna.


Antonio Serritiello domenica scorsa, 27 ottobre, ha varcato la soglia di Palazzo Borghese, dimora storica nel cuore di Firenze, per ricevere il premio. L’evento fiorentino, organizzato dall’Aio e da Eidos, società editrice della rivista l’Ottico, è giunto alla cinquantaduesima edizione.
L’evento rappresenta un momento di aggregazione degli ottici optometristi italiani che hanno conquistato importanti traguardi nella loro attività professionale, senza dimenticare, come da tradizione Aio, i negozi storici che sono diventati importanti punti di riferimento per la realtà del territorio.
Ma le sfide per Malet Ottica Moderna non sono finite. La prossima si chiama Best Store, un concorso internazionale a cui Antonio Serritiello parteciperà con un proprio progetto per entrare in un esclusivo club dei migliori ottici indipendenti del mondo.


