Dopo D’Onofrio ufficializzata la candidatura a sindaco di Campitiello, frattura nel centrodestra. Gli scenari delle altre coalizioni
Con l’ufficialità della candidatura a sindaco di Pagani di Nicola Campitiello da parte di Fratelli d’Italia, viene sancita la spaccatura nel centrodestra. Ieri era toccato a Massimo D’Onofrio, con l’investitura ricevuta dai vertici provinciali e regionali di Forza Italia. In pratica, stesse decisioni assunte a Salerno, altra città chiamata al voto il 24 e 25 maggio prossimi.
«Medico chirurgo stimato, già consigliere comunale, Campitiello – ha dichiarato la deputata e commissaria provinciale di Fratelli d’Italia Salerno Imma Vietri – rappresenta una figura di comprovata esperienza, competenza e dedizione al servizio della comunità di Pagani. Fratelli d’Italia lo ritiene la persona giusta per guidare Pagani, grazie alla sua visione amministrativa e alla capacità di aggregare energie positive per il rilancio della città». Campitiello è uno dei promotori del progetto civico «2030» insieme a Vincenzo Calce e Salvatore Cascone. Al momento, le liste che accompagnano la sua candidatura sono quattro.

D’Onofrio ha in dote cinque liste, quattro di ispirazione civica insieme a quella di Forza Italia. Il professionista era al lavoro già da diverse settimane. Preparava il terreno alla sua candidatura. «Una fase di ascolto e di dialogo – rivela – con tutte le altre forze, non solo del centrodestra ma anche di area riformista». L’obiettivo è creare un laboratorio per aggregare forze che si ritrovano per delineare un progetto di rilancio della città.
Sempre ieri, Fulvio Martusciello e Roberto Celano hanno nominato il paganese Pietro Sessa, già candidato alle ultime elezioni regionali, vicesegretario provinciale. «Accolgo questo incarico – ha detto Sessa – con grande senso di responsabilità, consapevole dell’importanza del ruolo e dell’impegno necessario per rafforzare ulteriormente la presenza del nostro partito sul territorio».
Le altre candidature
È certa la candidatura del sindaco uscente Lello De Prisco, che prova a fare il bis con il suo progetto civico. Poi c’è il centrosinistra che si dibatte in confronti interni tra il Partito Democratico, che sembra optare per Giusy Fiore, e il possibile ritorno in campo del socialista Salvatore Bottone. Tra i possibili candidati c’è anche il commercialista Nello Gaito che, dopo una serie di incontri, sembrerebbe deluso dalle risposte avute dai suoi interlocutori.
Cerca, invece, una visione di «città» Annarosa Sessa, consigliere comunale di opposizione e coordinatrice provinciale di Azione. Esclude una sua candidatura ma si fa portavoce del malcontento di una parte dei paganesi che ritengono che Pagani «sia rimasta indietro di anni rispetto alle altre città in continua evoluzione».


