“Sarno, il dio offeso” è il libro fotografico e che testimonia il degrado del fiume. Un monito e un appello per salvare le ultime bellezze

“Un atto d’amore per la mia città”, lo ha detto Alfonso Catalano, il fotografo che ha realizzato, insieme a Luigi Di Pace, il libro “Sarno, il dio offeso”. E’ un viaggio fotografico lungo il corso del Sarno fatto in tre diversi momenti, nel 1995, 2018 e 2019. Il prezioso documento è stato presentato sabato 15 febbraio alla libreria Mondadori a Nocera Inferiore grazie alla collaborazione dell’associazione “Nocerattiva”. Per la pubblicazione del libro è in corso un crowdfunding che si concluderà il 3 marzo prossimo. Il volume sarà stampato e distribuito grazie al contributo dei sostenitori che possono acquistare le copie online ricevendole poi a casa.
“Il libro – ha detto Di Pace – non vuole essere soltanto un atto di denuncia sulle pessime condizioni del fiume, ma anche la possibilità di salvare il bello di quello che resta in alcune zone del bacino idrografico del Sarno, oltre ovviamente, a dare un nuovo impulso alla bonifica”.
Durante la presentazione del libro sono stati mostrati al pubblico tre cortometraggi realizzati dagli stessi autori del libro. Il primo è la sintesi dell’opera, il secondo una carrellata di foto in bianco e nero che ritraggono le persone che ancora oggi lavorano a contatto con il fiume, il terzo è il backstage dell’immersione di una fotocamera subacquea nelle acque inquinate dell’Alveo comune nocerino.
Alla presentazione dell’opera era presente Luca Pucci di Legambiente Campania che ha fornito un proprio contributo. E’ intervenuta anche Giusy Lofrano, rappresentante dell’Autorità di distretto idrografico Appennino meridionale. Il sindaco Manlio Torquato, nel suo intervento, ha sottolineato le attività svolte e da svolgere per avviare finalmente una reale bonifica del fiume e dei suoi affluenti. Il saluto dell’associazione Nocerattiva è stato formulato dal presidente Giuseppe Pannullo.

