Il nuovo progetto aiuta gli stranieri residenti in Campania a non essere vittime dello sfruttamento del lavoro in nero
«Il 4,4% dei residenti in Campania è straniero. Ma quali sono le condizioni degli immigrati?» A
chiederselo Paolo De Maio – sindaco Comune di Nocera, nel corso della presentazione, stamane nella Biblioteca Comunale di Nocera Inferiore, del progetto P.I.U. Su.Pr.Eme – Azioni di prevenzione
e contrasto allo sfruttamento lavorativo nei contesti urbani Lotto 3 Salerno – Nocera Inferiore, San Marzano Sul Sarno, Scafati, Angri, Pagani, Cava dè Tirreni, Campagna. «Purtroppo – spiega il primo cittadino – si registrano nella nostra Regione, e in altre del Sud Italia, fenomeni di sfruttamento lavorativo e
di paraschiavismo».
«Il Progetto, rivolto ai cittadini di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti nei Comuni coinvolti, – sottolinea Elena Giovanna Romano – Responsabile Progetto P.I.U. Su.Pr.Eme Agro – Cooperativa La Città della Luna- ha il delicato compito di prevenire, favorire l’emersione dello sfruttamento lavorativo e contrastare l’intermediazione illecita tra domanda e offerta di lavoro. Una sfida importante alla cultura normalizzante del
lavoro nero che coinvolge sia i lavoratori italiani sia stranieri».
Ad accogliere i cittadini stranieri (450 in totale) presso le sedi dei 5 Poli Sociali sono le equipe multidisciplinari in capo a 5 dei sette partner di Progetto. Ciascuna équipe multidisciplinare è formata dalle seguenti figure professionali: coordinatore, mediatore culturale, assistente sociale, operatore legale, operatore sociale dell’accoglienza, operatore di segreteria. I 5 Poli Sociali territoriali offrono servizi gratuiti su orientamento al lavoro, assistenza legale, orientamento abitativo, attività formative e rilascio di certificazioni, attività di socializzazione e inclusione sul territorio, mediazione culturale.


